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lunedì , 23 gennaio 2017
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Assange fugge nell’ambasciata dell’Ecuador

Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, ha chiesto asilo politico alle autorità dell’Ecuador. Il ministro degli Esteri ha riferito che le autorità del Paese starebbero valutando la sua richiesta. Una settimana fa la Corte suprema britannica aveva negato il ricorso dell’editore contro la decisione di estradarlo in Svezia.

La vicenda giudiziaria di Julian Assange si arrichisce di un nuovo capitolo: il fondatore di Wikileaks avrebbe deciso di chiedere asilo politico alle autorità dell’Ecuador all’indomani della decisione della Corte suprema della Gran Bretagna di respingere il suo ricorso contro l’autorizzazione all’estradizione in Svezia, dove Assange è stato accusato di violenze sessuali. Assange avrebbe deciso di chiedere asilo proprio all’Ecuador dal momento che il paese sudamericano già nel 2010 aveva già rivolto ad Assange  la richiesta di dargli la residenza nel Paese “senza precondizioni” e per “potersi esprimere liberamente”. Il ministro degli Esteri dell’epoca, Kintto Lucas, aveva dichiarato che il suo Paese era preoccuoato per alcune presunte attività illegali di alcuni americani presenti in Ecuador che WikiLeaks sarebbe stata pronta a documentare e denunciare grazie anche alla presenza di Assange. Il ministro degli Esteri ecuadoregno ha diramato anche un comunicato ufficiale con il quale ha dato l’annuncio della richiesta di Assange e ha riportato le motivazioni da lui avanzate per chiedere l’asilo: un’accusa chiara all’Australia di aver abdicato ai propri doveri di “protezione di un proprio cittadino perseguitato politicamente” di fronte alle richieste  di interrogatorio in Svezia. Assange ha anche citato l’esistenza di “indagini per delitti politici negli Stati Uniti, paese dove è in vigore la pena di morte per questo genere di reati”.  Il governo australiano però ha voluto subito respingere le accuse del fondatore di Wikileaks Julian Assange, di averlo abbandonato ignorando di proteggere un loro cittadino perseguitato politicamente. Quanto alla posizione del governo verso la sua richiesta di asilo politico in Ecuador, il ministro del Tesoro Wayne Swan ha commentato: “è una decisione che riguarda solo lui”.

Tratto da www.articolotre.com

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