Assemblea a Tor SapienzaTribuno del Popolo
mercoledì , 18 ottobre 2017
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Assemblea a Tor Sapienza

Alle 16, 30 è iniziata l’assemblea a Piazza De Cupis, nel quartiere di Tor Sapienza. Tanti i rappresentati di associazioni, comitati e singoli cittadini presenti. 

Fonte: Oltremedianews

L’associazione Pappilon Rebibbia era presente con il suo vice presidente Vittorio Antonini il quale è intervenuto dicendo: “Bisogna unire le lotte, questo è un quartiere operaio e di lotta; ad esempio a Corcolle la destra sta strumentalizzando la lotta individuando l’immigrato come nemico. Bisogna trovare dei percorsi uniti che siano contro le discriminazioni e per l’integrazione.

Anche i rappresentatnti BPM (Banchi precari metropolitani) parlando di diritto alla città, ritornando ad avere città vivibili in periferia.

Un cittadino di via Morandi ha assistito gli scontri: “Ho capito la rabbia dei miei vicini ma bisognava andare al Campidoglio a protestare e pretendere invece che assaltare il centro con dei minori; anche loro sono vittime.

Qualcuno dice che è vero che giorni prima dell’assalto si erano insediati i fascisti ma questi sono stati cacciati dall’assemblea. C’è chi invece parla di scontri iniziati per problemi con gente del quartiere, italiana, che gestisce i traffici illeciti.

Anche la Cgil era presente:”Borghezio e Casapound strumentalizzano. Bisogna ripensare ad una periferia diversa.”

Se l’intento di tutti è ripensare alle periferie per cercare di risolvere il problema della vivibilità, non sembra essere dello stesso parere il sindaco di Roma Ignazio Marino; ieri, dopo un incontro al Campidoglio con alcuni abitanti ha dichiarato che quel centro dovrà essere destinato a donne e bambini. Inoltre il modo di risolvere il problema per l’intera amministrazione è quello di spostarlo in un’altra periferia, l’Infernetto. Non una mossa astuta quella dalla giunta Marino in un clima sempre più bollente e strumentalizzato dauna destra che punta dritto verso la “poltrona” sfruttando le problematiche dei cittadini.

Nicola Gesualdo

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Un commento

  1. Vedo che al prossimo convegno sulla strage di Piazza della Loggia (Brescia, novembre 2014) interverranno Giulio Giorello (noto come estimatore di Ezra Pound e partecipante a recenti convegni organizzati da Casapound) e Silvia Calamati…
    Perché a questo punto non invitare anche Gianfranco de Turris (noto per le sue prefazioni e presidente della Fondazione Julius Evola), Roberta Angelilli (parlamentare europea proveniente da terza posizione, amica di Insabato) e Tommaso La Longa (giornalista di Rinascita -quella della soidisant “sinistra”nazionale, in realtà neofascista- e altre testate di destra) con cui hanno già condiviso altre conferenze? In particolare sulla questione irlandese legittimando con la loro presenza la strumentalizzazione da parte dei fascisti di Bobby Sands e degli altri compagni morti nel 1981 in sciopero della fame.
    Ma non si poteva (per rispetto alle vittime delle stragi di stato con manovalanza fascista) invitare qualcuno meno “disinvolto” nei confronti della (Nuova?) Destra?
    ciao
    GS
    segnalo in rete: “Fascisti giù le mani dall’irlanda”

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