Attacco israeliano all'imbarcazione di Freedom Flotilla | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Attacco israeliano all’imbarcazione di Freedom Flotilla

Le Estella, imbarcazione con a bordo attivisti della Freedom Flotilla, è stata circondata in acque internazionali da tre navi da guerra israeliane.Tra precedenti e solidarietà dei parlamentari italiani.

Fonte: http://oltremedia.weebly.com/5/post/2012/10/attacco-israeliano-allimbarcazione-di-freedom-flottila.html

Tre navi da guerra israeliane (della Marina) hanno circondato, nelle acque internazionali, a circa 17 miglia nautiche a nord di Arish, Egitto (secondo le ultime coordinate che sono riusciti a trasmetterci dalla nave), l’imbarcazione Estella con a bordo attivisti della Freedom Flottilia diretta verso la striscia di Gaza.
È una missione umanitaria e di pace, con cargo ispezionato più volte, equipaggio con dichiarate intenzioni non violente, in rotta da acque internazionali direttamente in acque territoriali di Gaza. Non può in alcun modo costituire minaccia né per la sicurezza di Israele né per altri.
La notizia è giunta attraverso radio Daroni, emittente dell’esercito israeliano.
Israele, hanno riferito gli attivisti della Freedom Flotilla 2, ha fatto sapere attraverso il ministero degli Esteri finlandese che Estelle sarà abbordata in acque internazionali e condotta nel porto israeliano di Ashdod con l’accusa di ingresso illegale in Israele.
Se i membri dell’equipaggio si dichiareranno colpevoli verranno espulsi immediatamente, altrimenti ci sarà un processo.
Oltre agli aiuti umanitari, gli attivisti voglio portare un messaggio di pace e solidarietà al popolo palestinese, affinché venga posta fine con l’assedio di Gaza.
Gli attivisti a bordo di Estelle sono ora impossibilitati a continuare la loro missione, in quanto prelevati contro la loro volontà da Estelle e probabilmente condotti in centri di detenzione in Israele.

Il precedente

E’ la terza volta che la Freedom Flotilla tenta di violare il blocco navale imposto da Israele attorno alla Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese.

Il 31 maggio 2010, quando una flottiglia di attivisti pro-palestinesi, conosciuta come la ”Freedom Flotilla per Gaza“,trasportante aiuti umanitari ed altre merci, tra cui un carico di 10.000 tonnellate di calcestruzzo, ha tentato di violare ilblocco di Gaza, è stata intercettata da forze navali israeliane nelle acque internazionali del Mediterraneo, nell’ambito dell’operazione navale denominata dall’Israel Defense Forces (IDF) “Operazione Brezza Marina” .

La “Fredom Flottila per Gaza” ha tentato di violare il blocco di Gaza, ma nelle acque internazionali viene intercettata da flotte da guerra israeliane.

Gli attivisti a bordo dell’imbarcazione più grande della flotta, laMV Mavi Marmara, hanno assalito le forze speciali israeliane,Shayetet 13, appena discese sul ponte della nave. Dieci commando israeliani sono rimasti feriti, di cui due gravemente. Nove attivisti dell’IHH sono stati uccisi dal commando israeliano, ci sono state dozzine di feriti, e centinaia di arrestati. I soldati israeliani hanno detto di aver utilizzato le armi solo dopo che le loro vite erano state messe in pericolo; nei video ad immagine termica diffusi dall’IDF ed in quelli delle telecamere di sicurezza della nave si vedono i soldati scendere dagli elicotteri e calarsi a bordo della nave, ed un numero elevato di persone presenti sulla tolda della nave prepararsi ad aggredirli con bastoni, coltelli, catene e sbarre metalliche. Funzionari israeliani hanno accusato l’IHH di aver inviato un gruppo di attivisti sulla Mavi Marmara per istigare violenze; la IHH ha respinto le accuse.

I parlamentari italiani che sostengono Estella

Un gruppo di parlamentari del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori si è schierato a sostegno dell’iniziativa di Estelle e della Freedom Flotilla.
Deputati e Senatori hanno, fra l’altro, sottoscritto (insieme a decine di altri parlamentari europei) l’appello internazionale “Fine del blocco di Gaza subito”, nel quale si legge cheIl blocco è illegale, inumano e – dal punto di vista di Israele – controproducente;non ha fermato il contrabbando di armi nella Striscia e il lancio di missili dalla stessa, e nemmeno ha allontanato Hamas dal potere”, determinando solo un ulteriore peggioramento della situazione umanitaria e delle sofferenze della popolazione civile.

I parlamentari italiani che sostengono la Estelle,Freedom Flotilla sono i Senatori del PD Vincenzo Maria Vita, Maria Pia Garavaglia, Francesca Marinaro, Silvana Amati, Roberto Di Giovan Paolo, Alberto Maritati e Paolo Nerozzi, cui si aggiungono i Senatori dell’Italia dei Valori Francesco “Pancho” Pardi e Stefano Pedica e le Deputate del PD Lucia Codurelli, Amalia Schirru e Luisa Gnecchi.

Atteggiamento diverso quello del Governo italiano; nonostante ci sia un cittadino italiano a bordo della nave, Marco Ramazzotti Stockel, la Farnesina si premura di comunicare che “in considerazione della particolare situazione a Gaza, l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv non è purtroppo in condizione di poter pienamente garantire a detti viaggiatori una adeguata assistenza consolare e che eventuali operazioni di emergenza sarebbero sottoposte ad un elevato tasso di rischio”.
Attenendosi alla normativa israeliana e implicitamente disconoscendo il diritto internazionale, affermando:l’ingresso via mare nella Striscia comporta, come noto, una violazione della vigente normativa israeliana”.

di Nicola Gesualdo
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