Aumentano gli anziani. Carrozza: bisogna “intervenire pesantemente sulle tecnologie”.Tribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Aumentano gli anziani. Carrozza: bisogna “intervenire pesantemente sulle tecnologie”.

Ieri l’Accademia dei Lincei, insieme alla Ministra dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza e in collaborazione con l’OCSE, ha organizzato una giornata di studio sul tema dell’Ageing Society per discutere le problematiche relative a questo fenomeno, ma soprattutto per proporre possibili soluzioni che permetteranno al nostro paese di intervenire a fianco degli altri paesi OCSE e APEC e risolvere questa emergenza globale.

Fonte: Oltremedianews

L’Italia è tra i paesi più vecchi al mondo, insieme a Giappone e Corea del Sud. I dati a riprova di ciò aumentano in maniera esponenziale: nel nostro paese gli over65 sono già il 30% della popolazione e nel 2030 tre persone ogni quattro adulti avranno bisogno di assistenza sanitaria.

La struttura della popolazione sta ineludibilmente cambiando e finirà per essere caratterizzata da una diminuzione della quota 15-64 anni e da un aumento di quella over65, con la quota ultra80 che passerà dal 5% al 12% .

Non possiamo rassegnarci all’idea che l’aumento degli over65 diminuisca la produttività, ma dobbiamo prepararci a fare delle azioni politico-economiche che consentano di evitare questa conseguenza”, questa la risposta del Prof. Paganetto, Professore Emerito e Presidente della Fondazione Economia dell’Università di Roma Tor Vergata. Due sono le sue principali proposte: valorizzare l’esperienza dei più anziani cosicché la trasmettano ai lavoratori più giovani e incentivare la prevenzione in ambito sanitario poiché “il rendimento delle spese di prevenzione è nettamente superiore a quello delle cure”. Il professore auspica, inoltre, un investimento  nelle strutture ambulatoriali che andrebbero a sgravare le strutture ospedaliere delle assistenze a lungo termine.

Ad intervenire è stata anche la Ministra Carrozza che ha individuato nell’Ageing Society un forte stimolo per lanciare la ricerca italiana in progetti europei, come Horizon 2020, sorti per fronteggiare questa emergenza e su cui Inghilterra e Olanda già stanno lavorando. Il percorso della Ricerca Italiana è Social Innovation. Secondo la Carrozza, bisogna “intervenire pesantemente sulle tecnologie”: impegno di tutta la comunità scientifica e accademica  sarà approfondire la conoscenza dell’individuo “aged”, del suo modo d’interagire, delle sue specificità fisiologiche, delle sue abilità cognitive e motorie allo scopo di reintrodurlo nella società come soggetto attivo, come risorsa e non più come peso. Ricerca e Innovazione in  Ingegneria tissutale e Farmacologia Endogena nella prevenzione delle malattie senili neurodegenerative sono soltanto alcuni ambiti di cui si occuperanno i nostri ricercatori.

Certo, la Ministra non può non tener conto dell’impatto sociale ed etico dell’utilizzo pesante della tecnologia per “far recuperare le abilità alle persone”.

Gli impatti sono molteplici e complessi ma  la società invecchia e continuerà ad invecchiare almeno per altri 50 anni, è necessario quindi un intervento globale. Molte però restano le questioni strettamente correlate e non affrontate nel dettaglio:  quali sono le implicazioni bioetiche e biopolitiche relative a questo invecchiamento rallentato? Quali sono le conseguenze a livello occupazionale e previdenziale?

Veronica Pavoni
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