Australia. Pugno duro contro gli immigratiTribuno del Popolo
venerdì , 1 agosto 2014
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:
Australia. Pugno duro contro gli immigrati

Australia. Pugno duro contro gli immigrati

Il governo del conservatore Abbott ha dichiarato guerra all’immigrazione, un problema decisamente esagerato dall’opinione pubblica australiana. E pochi giorni fa un battello proveniente dall’Indonesia è naufragato tragicamente, e non mancano le polemiche con i superstiti che accusano il governo australiano di non averli soccorsi. 

Alla fine il bilancio dell’ennesimo naufragio a largo delle coste australiane ci parla di 21 morti e oltre 70 dispersi. Una tragedia, l’ennesima, che non può non essere istintivamente associata alla vittoria del conservatore Abbott, il quale aveva promesso proprio il pugno duro nei confronti dell’immigrazione clandestina. Peccato che quello dell’immigrazione clandestina sia il solito problema populista sbandierato per ottenere voti in campagna elettorale, ma che non ha un reale riscontro nella vita di tutti i giorni. E’ altresì vero che molti poveracci provano a cercare la salvezza su battelli di fortuna cercando di raggiungere le coste australiane dall’Indonesia, ma spesso e volentieri trovano la morte nell’Oceano nell’indifferenza generale. L’ultima nave naufragata trasportava circa 120 persone che erano partite dal porto da Pelabuhan Ratu, a sud-ovest di Giava, e si stavano dirigendo verso l’isola di Christmas, in territorio australiano. Secondo testimoni, lo scafo si sarebbe spezzato in tre tronconi. Di origine mediorientale la maggior parte delle vittime, soprattutto giordana, libanese e yemenita. Negli ultimi 12 mesi sono arrivate in Australia 400 navi della speranza, e dal 2007 sono quasi 50.000 i i richiedenti asilo. Visto e considerato che l’Australia è un paese spopolato, non si capisce quindi come mai Abbott abbia voluto restringere la politica dell’immigrazione, peraltro attirandosi gli strali delle associazioni umanitarie internazionali. Secondo Rai News 24 inoltre, alcuni dei naufraghi avrebbero accusato il governo australiano di aver ignorato la loro richiesta di Sos, causando così la morte di 21 persone, quasi tutti bambini. Ciò che conta però, in Australia come in Europa, è pensare a se stessi. 

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*


uno + 8 =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top