Bahrein, dove l' "inverno" non è mai finitoTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Bahrein, dove l’ “inverno” non è mai finito

Bahrein, dove l’ “inverno” non è mai finito

Tutti parlano di “Primavere Arabe” contro i Raìs, ma nei paesi del Golfo, come in Bahrein, è già inverno da un pezzo. Nelle ultime ore 95 manifestanti del Bahrein sono stati condannati a pene che vanno dai tre ai quindici anni per aver organizzato manifestazioni contro la monarchia costituzionale che regge il Paese. 

Photo Credit: (Reuters / Hamad I Mohammed)

Per i nostri media ci sono Raìs “cattivi”, come Gheddafi, Mubarak e Assad, e altri “buoni” che rimangono però nell’ombra, come quelli che comandano nei paesi del Golfo, strettamente alleati degli Stati Uniti e dell’Occidente. In molti parlano di mancanza di libertà in Siria, ma quanti si preoccupano della libertà e dei diritti umani in paesi come Bahrein, Qatar e Arabia Saudita? Recentemente è emerso come in Qatar negli ultimi due mesi siano morti più di quaranta operai per mancanza di acqua e cibo mentre costruivano gli impianti in vista dei mondiali del 2022, senza però che nessuno se ne sia preoccupato. In Bahrein invece in un processo di massa largamente seguito dai media locali ben 95 cittadini sono stati condannati alla reclusione dai tre ai quindici anni di prigione per aver messo in discussione la monarchia costituzionale che regge il Paese. Sarebbero stati giudicati colpevoli di aver organizzato attentati e di aver organizzato cortei antigovernativi. Tra i 95 prigionieri alla sbarra ci sarebbero stati anche molti attivisti dei diritti umani, e avrebbero ricevuto un totale di 808 anni dietro le sbarre. Come prevedibile non si è trattato di un processo giusto, bensì di un processo politico volto a lanciare un messaggio molto preciso all’opposizione, ovvero che il governo continuerà con la linea dura contro l’opposizione. In pochi sanno che due settimane fa ben 47 paesi hanno condannato presso il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite le violazioni dei diritti umani in Bahrein, ma non sembra che il paese del Golfo abbia la minima intenzione di tenerne conto. Il centro per i Diritti Umani in Bahrein ha detto alla Reuters che nel corso dei processi sarebbe stata violata ogni norma internazionale. Il Bahrein è un paese a predominanza sciita, e negli ultimi tempi ci sono state diverse manifestazioni contro la monarchia Sunnita che regge il Paese, con vere e proprie rivolte da piazza sin dal 2011. Molte organizzazioni dei diritti umani hanno accusato direttamente l’Occidente di chiudere entrambi gli occhi quando si tratta di vedere violazioni in Bahrein, in compenso però sembrano averli ben aperti per trovare casus belli contro paesi che vanno contro i propri interessi economici e strategici.

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