Bangladesh. Lavoratori esasperati incendiano stabilimentiTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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Bangladesh. Lavoratori esasperati incendiano stabilimenti

Secondo le autorità in Bangladesh alcuni lavoratori infuriati per le condizioni disumane di lavoro, ed esasperati per la morte di un loro collega in un blocco stradale, hanno incendiato la loro stessa industria.

La storia che raccontiamo viene dal lontano Bangladesh, lo stesso paese dove lo scorso aprile era bruciato il Rana Plaza, un edificio dove lavoravano centinaia di persone nell’industria dell’abbigliamento rimaste tragicamente uccise. Quella immane tragedia aveva per un pò sollevato l’attenzione sulle condizioni disumane cui vengono sottoposti i lavoratori nelle aziende tessili che lavorano per rifornire i grandi magazzini dell’Occidente, poi più nulla, e le vittime non hanno nemmeno tutte ricevute il giusto risarcimento. Ora la storia che raccontiamo è una storia di rabbia, la storia di lavoratori che avrebbero incendiato la propria stessa industria resi furibondi dalla notizia della morte di un loro collega nel corso di un blocco stradale operato dagli stessi lavoratori. Centinaia di lavoratori hanno deciso di incendiare la loro fabbrica e di bloccare la strada come gesto di protesta estrema, e solo per un caso fortuito non ci sono stati feriti dal divampare delle fiamme che hanno avvolto la fabbrica Standard Group di Gazipur, a 25 miglia da Dacca. Si tratta di una delle fabbriche che rifornisce Gap e Wal-Mart, e molte delle merci stipate nei magazzini sarebbero state bruciate dalle fiamme. Secondo le prime stime i danni ammonterebbero a oltre cento milioni di dollari dal momento che la fabbrica bruciata sarebbe tra le prime dieci in Bangladesh, che è il secondo esportatore al mondo di abbigliamento con 22 miliardi di dollari all’anno. I pompieri hanno combattuto per oltre quindici ore per spegnere l’incendio e la polizia ha dovuto sparare in aria e caricare per disperdere le barricate dei lavoratori e permettere ai pompieri di intervenire. La fabbrica incendiata occupa qualcosa come 18.000 lavoratori, la maggioranza dei quali ha abbandonato l’edificio un’ora prima che divampassero le fiamme. Il governo del Bangladesh, ma anche le industrie di abbigliamento e le grandi firme mondiale hanno subito pressioni dalle organizzazioni per i diritti umani per riformare le leggi sul lavoro e migliorare le condizioni di lavoro nelle fabbriche di abbigliamento, che con l’indotto danno lavoro a 4 milioni di persone.

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