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venerdì , 9 dicembre 2016
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Battleship-Star Wars made in China

Per il posto di ministro della difesa, il “ballottaggio” è tra Changlong, pronto a risolvere le questioni marittime internazionali e Qiliang, più propenso a realizzare uno scudo spaziale tutto cinese.

Fonte: Oltremedianews.it

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In attesa che sia formalizzato il passaggio di poteri dall’attuale presidente della Repubblica Hu Jintao a Xin Jinping, c’è grande attesa per sapere se il prossimo ministro della Difesa sarà lo “statalista” Fang Changlong o il “mercatista” Xu Qiliang.

Changlong, uomo vicino a Hu Jintao, è nato a Donggang nel 1947 e si è formato presso l’Accademia Militare di Pechino e la Scuola di Artiglieria di Xuanhua. Dal 2004 è al comando militare dello Jinan, comprendente le due divisioni amministrative dello Henan e, soprattutto, dello Shandong, delicatissima perché affacciata sulla penisola coreana. Grazie all’esperienza acquisita nella regione, il generale è un esperto di guerra navale e, in caso di nomina a comandante in capo dell’esercito cinese, potrebbe usare quest’esperienza per “risolvere” le questioni con Taiwan e con le isole contese al Giappone: prime fra tutte le Diaoyu, meglio note come Senkaku. In particolare, Changlong ha spinto per un forte investimento nei moderni jet JH7A, da usare in combinazione con i potenti sottomarini nucleari a disposizione della Cina.

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Lo sviluppo navale cinese è una priorità anche nel confronto con l’India. L’elefante dispone di un’ottima flotta difensiva di basso mare che pattuglia costantemente la cintura di isolette a sud del sub-continente trasformate in basi di spionaggio cinesi. L’impossibilità di poter attingere in modo adeguato all’energia nucleare, tuttavia, penalizza l’India nei confronti della flotta oceanica del drago, sottomarini nucleari in testa.

L’altro candidato al ministero della Difesa, Xu Qiliang (nella foto), è vicino ai cosiddetti “mercatisti” di Shangai, è a capo dell’aviazione nazionale ed è considerato il vero favorito. Nato nel 1950 a Linqu ed entrato nell’esercito nel ’67, è diventato comandante supremo dell’aeronautica militare cinque anni fa. Nel 2009 ha catturato l’attenzione degli analisti internazionali per ciò che ha definito cieli armoniosi: un ambizioso progetto di coordinamento tra sviluppo spaziale ed aeronautica militare. L’idea prende spunto dal SDI di Reagan dell’83, meglio noto come Star Wars, e dallo scudo spaziale di George W. Bush del 2003, ma prenderebbe corpo in chiave esclusivamente cinese. Nel complesso, perciò, si può considerare la linea d’azione di Qiliang più difensivista rispetto a quella di Changlong, per quanto basata anch’essa su un grosso aumento di spese e sviluppo delle forze armate.

     Francesco Moscarella

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