Bce suona l'allarme: "Disoccupazione e debito frenano la ripresa" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 21 settembre 2017
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Bce suona l’allarme: “Disoccupazione e debito frenano la ripresa”

La Bce ha pubblicato il consueto bollettino mensile nel quale ha parlato delle tensioni sul debito sovrano e della disoccupazione galoppante, due elementi di incertezza che rischiano di mandare a monte la ripresa dell’Eurozona. 

L’Europa è in alto mare, questo lo si sa. Sono molti i fattori di instabilità che tarpano le ali della crescita ma, secondo la Bce, sono soprattutto la disoccupazione e il debito sovrano a rallentare la ripresa. Lo ha scritto la Bce nel suo bollettino mensile, secondo cui l’uscita dalla crisi sarà smorzata dalle “tensioni del debito sovrano e del loro impatto sulle condizioni del credito, dal processo di aggiustamento dei bilanci del settore finanziario e non finanziario e dall’elevata disoccupazione”. ”E’ essenziale che le banche seguitino a rafforzare, ove necessario, la propria capacità di tenuta”, comincia il rapporto che poi passa a evidenziare la “ solidità dei bilanci bancari sarà un fattore chiave per agevolare sia un’adeguata offerta di credito all’economia, sia la normalizzazione dei canali di finanziamento“. Ben poco ottimismo nel futuro dunque, anzi. La Bce ha voluto sottolineare che le proprie indagini “non segnalano miglioramenti per il prossimo futuro”, e che quindi nei prossimi mesi potranno esserci ulteriori cali soprattutto dal punto di vista occupazionale. Il settore più colpito dalla recessione e della disoccupazione sembra essere quello delle costruzioni (-1,3%), e la Bce ha anche registrato una netta riduzione del tasso di crescita della produttività. Per quanto riguarda l’inflazione, invece, a sentire la Bce “le pressioni sui prezzi dovrebbero restare moderate”, e il costo del denaro di tutta l’area euro dovrebbe scendere ancora del 0,4% per tutto il 2012, attestandosi al 2%. Insomma la crisi non è ancora passata e il peggio dovrà ancora arrivare, ormai su questo sembrano essere d’accordo un  pò tutti, dagli addetti ai lavori ai profani.

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