Belfast. Scontri con la polizia dopo la marcia protestante del 12 luglio | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Belfast. Scontri con la polizia dopo la marcia protestante del 12 luglio

A seguito della consueta marcia protestante che va in scena ogni 12 luglio per le strade di Belfast, in Irlanda del Nord, si sono registrati pesanti scontri tra manifestanti e polizia. Gli scontri peggiori si sono verificati al momento del passaggio del corteo nel quartiere cattolico della città.

A seguito della consueta marcia protestante del 12 luglio, Belfast si è nuovamente trasformata in un campo di battaglia, con la polizia che ha cercato disperatamente di riportare la calma, senza peraltro riuscirci. Lo scenario è  ben presto diventato molto caldo, con giovani cattolici che hanno lanciato mattoni e palle da biliardo sulla polizia, mentre i manifestanti davano alle fiamme macchine e cabine telefoniche. A un certo punto i manifestanti hanno lanciato bottiglie molotov contro la polizia, che ha risposto sparando proiettili di plastica. Nove agenti sono stati feriti e due manifestanti sono stati arrestati durante gli scontri. A scatenare la rivolta popolare è stata la consueta parata che si svolge ogni anno il 12 luglio, organizzata dalla Confraternita dell’Ordine Arancione, un gruppo di protestanti pro-britannici, che vogliono così commemorare la vittoria militare del XVII secolo sulle forze cattoliche. Chiaramente questa sfilata viene però vista come una dimostrazione di forza dei protestanti da parte dei nazionalisti irlandesi, che si battono invece per un’Irlanda unita. La polizia ha cercato in tutti i modi di evitare gli scontri, ma quando il corteo è passato attraverso i quartieri cattolici della città non c”è stato nulla da fare. Al passaggio dei protestanti per le strade la comunità cattolica ha reagito affollando le strade, e la situazione è degenerata quando la polizia ha permesso anche ai cattolici di organizzare un secondo corteo. A quel punto si è scatenato un vero e proprio putiferio, con i cattolici che hanno cominciato a lanciare bottiglie e pietre ai protestanti, che hanno subito reagito. In molti hanno utilizzato palline da golf, bastoni e tavole di legno come armi da lanciare contro i poliziotti in antisommossa. Insomma l’ennesimo incidente in Irlanda del Nord, paese dilaniato dalle divisioni tra gruppi religiosi. Secondo Garry Adams, leader del partito nazionalista irlandese Sinn Fein, il problema che avrebbe originato gli scontri sarebbe stato il rifiuto dei protestanti di negoziare direttamente con i gruppi cattolici. Secondo molti inoltre la marcia del 12 luglio sarebbe del tutto inutile dal momento che il governo di Belfast è retto da protestanti e cattolici che lavorano assieme nonostante le differenze di opinione e religione. Belfast ha attraversato almeno tre decenni di violenza tra  lealisti protestanti che vorrebbero che l’ Irlanda del Nord  continui a far parte del Regno Unito,  e i nazionalisti irlandesi, soprattutto cattolici, che vogliono invece che sia parte di una Irlanda unita. Nel 1998 un accordo di pace ha portato ad una condivisione del potere del governo tra cattolici e protestanti, ma le violenze e gli odi comunitari covano ancora sotto la cenere.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=RKIRg-c_d0Y]
Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top