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giovedì , 23 marzo 2017
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Benigni e le bellezze della Costituzione. Ma una nota stonata…

Bella serata di Roberto Benigni su Rai1 con il suo spettacolo preparato per parlare della Costituzione Italiana. L’artista toscano ha dato il meglio di sè, ma una cosa proprio non ci è piaciuta…una grande lacuna di storia. Vediamo perchè.

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Accettiamo di buon grado l’etichetta di “comunisti rompicoglioni” e vogliamo dire qualche parola sullo spettacolo di Roberto Benigni dedicato alla Costituzione. Inutile dire che abbiamo apprezzato l’intento della serata, ovvero rendere omaggio alla stesura della Costituzione Italiana, la più bella del mondo, in questo siamo completamente sulla lunghezza d’onda di Roberto Benigni. Tutto bene dunque, dall’invito agli italiani ad “amare la politica”, fino all’esaltazione di quegli uomini straordinari che all’indomani della Seconda Guerra Mondiale hanno partecipato alla stesura della Costituzione. Una cosa però, proprio non ci è piaciuta. Come comunisti ci riconosciamo pienamente nella democrazia di questo Paese, che i nostri “antenati”, comunisti anch’essi, hanno contribuito a costruire con altre forze. Benigni però omette, o ignora, che molti  dei partigiani che diedero la vita per la “libertà” che giustamente esalta erano comunisti, e tali si continuarono a dichiarare fino in punto di morte. Con questo non vogliamo mistificare il contributo di altre forze cattoliche, di sinistra, socialiste, azioniste, ma solo operare una puntualizzazione storica. Ma questo è un dettaglio, ce ne rendiamo conto, e non vogliamo vivere nel passato.Un’altra cosa c è piaciuta molto meno: All’inizio del suo show Benigni ci parla di tre grandi piaghe del XX secolo, ovvero il fascismo, il nazismo di Hitler, e il comunismo di Stalin. Perfettamente concordi con i primi due mali  citati, rimaniamo perplessi di fronte al terzo. Se non fosse stato per i soldati dell’Armata Rossa infatti, probabilmente il totalitarismo nazista di Hitler sarebbe risultato vincitore? Milioni di soldati dell’Urss sono morti anche per la nostra libertà, scomodo o meno che possa essere. Senza Unione Sovietica, forse Hitler avrebbe vinto, e questo non vuole essere uno stupido e vuoto panegirico anacronistico, oppure una presa di posizione partigiana, semplicemente una mera constatazione  per ripristinare la verità storica. Per questo evviva la Costituzione, evviva la memoria di quello che è stato, ma senza omissioni di comodo. E dopotutto ringraziamo ugualmente Benigni per aver dedicato il suo show alla Costituzione Italiana. Questa sì, una scelta perfetta.

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  1. Dobbiamo interrogarci seriamente su quel che succede in questo paese compagni, ieri in prima serata Roberto Benigni che è definito un democratico “di sinistra” ha dato voce a un ennesima campagna sui morti “tutti uguali” repubblichini e partigiani, dobbiamo preoccuparci di come mai l’antifascismo il valore fondante su cui è stata scritta la costituzione sia diventato così poco importante da permettersi di ignorarlo bellamente PERSINO quando si legge la sopra detta costituzione , dobbiamo chiederci come mai la memoria dell’antifascismo e l’antifascismo di massa sia diventato un fenomeno di nicchia mentre le varie teorie complottistiche per gettare fango sui partigiani prendono spazi sui media e i giornali, dobbiamo ora più che mai tenere la guardia alta se non vogliamo riprecipitare nella tragedia non è passato nemmeno un secolo da quando ci hanno rinchiusi nelle carceri speciali di Mussolini.
    A forza di cedere su tutto, di fare autocritica su qualsiasi cosa si finisce che Roberto Benigni uomo mediamente “di sinistra” per lo standard di questo paese, dà ragione alle più aberranti e schifose teorie dei Pansa-Pisanò in nome del “tutti uguali” del “tanto peggio,tanto meglio” Beningi ha scordato che quella costituzione che lui cita non vieta a caso la ricostituzione del partito nazionale fascista in qualsiasi forma.
    Forse non si è accorto che il nano malefico é finito? Il nemico numero 1 sono monti napolitano e Bersani, e il loro liberismo, o sentito che benigni invitava monti alla sua trasmissione e prima della trasmissione é andato da napolitano, il traditore della Costituzione italiana.

  2. 5,8 MILIONI di euro per una serata…. soldi nostri che potrebbero essere donati in occasione del santo natale ai poveri italiani che per colpa di coloro che la costituzione non la applicano e non la rispettano, vivono la fame….VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA….io non riuscirei a vivere sereno dopo aver preso tutti quei soldi TOLTI ai pensionati e ai lavoratori in generale per pagare Benigni. ARIVERGOGNA….

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