Berlino frena sulla corsa alla guerra con la RussiaTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Berlino frena sulla corsa alla guerra con la Russia

Mentre i torni antirussi non diminuiscono di intensità, la Germania stempera la tensione e mostra di non voler proseguire lungo la strada della rottura dei rapporti con Mosca. Diversi giornali tedeschi hanno parlato apertamente di una strategia americana volta ad arrivare all’escalation con la Russia, non condivisa a Berlino. 

L’Europa non sarebbe tanto convinta dal seguire gli Stati Uniti nel confronto globale contro la Russia, questo almeno sarebbe quanto emerso dal portale tedesco n-tv.de. In Germania infatti hanno destato parecchia preoccupazione le dichiarazioni del comandante delle forze armate della NATO in Europa Philip Breedlove che spingono verso una escalation con la Russia. A Berlino avrebbero un’idea opposta e vorrebbero invece evitare una soluzione di tipo militare alla crisi in Ucraina, anche per non rovinare i rapporti con Mosca. Quel che sembra infatti è che in questa fase la Casa Bianca miri a bloccare l’espansione dell’influenza di Mosca, e per farlo siano pronti ad adottare anche misure radicali, non condivise però da tutti i partner europei. Secondo DeutscheWirtschafts Nachrichten inoltre, la Germania sarebbe entrata in aperto conflitto con l’Alleanza Atlantica. Come ha scritto il portale tedesco infatti: “Nell’Unione Europea cresce la resistenza alla strategia americana orientata contro la Russia“, e ha poi subito dopo sottolineato come i “falchi” americani invece, spingano con tutte le forze verso l’escalation con Mosca.  Del resto anche il ministro degli Esteri di Berlino, Frank-Walter Steinmeier, ha affermato che le informazioni delle fonti europee non coincidono pienamente con le dichiarazioni che sono state fatte dalla NATO e dagli Stati Uniti”. Non solo, il portale n-tv.de ha anche sottolineato come in Germania abbiano accusato la Nato di sostanzialmente impedire la soluzione pacifica del conflitto in Ucraina. Di conseguenza gli Usa avrebbero a che fare in Europa non tanto con dei “servi muti” che obbediscono agli ordini senza fiatare dal momento che almeno a Berlino qualcuno starebbe cominciando a capire che forse potrebbe non convenire andare allo scontro con la Russia. Del resto le sanzioni imposte a Mosca finora hanno danneggiato anche l’export in Europa, e storicamente la Germania ha dei rapporti industriali ed economici molto sviluppati con la Russia. Cosa succederà nei prossimi mesi? L’Europa dovrà prendere una scelta ben precisa, e la speranza è che a Berlino qualcuno riesca a far ragionare anche gli altri europei nel non seguire i falchi americani verso la guerra globale.

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