Berlino Roma 1989 - 2013; l'Italia in macerie | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Berlino Roma 1989 – 2013; l’Italia in macerie

La situazione italiana è drammaticamente accostabile a quella dei paesi dell’ex blocco sovietico dopo la caduta del muro di Berlino. Completo annichilimento dell’apparato produttivo, una classe dirigente incapace, famelica e corrotta, bande criminali (armate) che dominano in mezzo paese.

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Se qualcuno crede che la situazione del MPS sia un unicum non ha capito nulla: nessuno si sveglia la mattina e dice “gonfiamo l’acquisto della Antonveneta e ci lucriamo 2000 milioni di euro”, è ovvio che il meccanismo fosse già scientificamente oleato. Per fare una rapina di questo genere sono necessarie coperture sia politiche che istituzionali del massimo livello e a tutti i livelli: organismi di controllo, politico ma anche dell’informazione (avete per caso dimenticato che dopo la scellerata operazione Mussari fu eletto “banchiere dell’anno” dalla stampa borghese osannante che oggi lo scarica?). Continuando, credete forse che sia solo MPS ad aver in portafoglio operazioni folli in derivati per nascondere le perdite? Non ci credo manco se me lo dice Gesù Cristo Redentore durante il Giudizio Universale. Da notare infine che un anno fa il Governo fasciofinanziario di Monti permise l’emissione di bond bancari garantiti dallo Stato; in sostanza se le banche non pagano a pagare siamo noi. Solo il MPS ha 28 miliardi di questi bond con scadenza 2015, traete le conclusioni Ma la mala pianta della corruzione – anzi della razzia barbarica e sistematica spoliazione, del Popolo Italiano – è a tutti i livelli: dalle ASL, fino aile lauree comprate, passando per i rimborsi di barattoli della nutella dati ai politici per arrivare alla spoliazione delle biblioteche come il triste caso della Biblioteca dei Girolamini di Napoli. Se un giorno si scoprisse che molti dei nostri quadri e delle nostre sculture in realtà sono copie perfette non rimarrei stupito stante la gravità della situazione. Insomma la nostra è una tragedia simile a quella dei paesi dell’Est Europa dopo la caduta del Muro. E in questa immane tragedia (della quale non abbiamo ancora stima reale) perpetrata da una Borghesia che si è impossessata di tutto l’arco parlamentare autonominandosi “centro destra” e “centro sinistra” e facendo finta di litigare ma essendo complice della deturpazione del Popolo italiano e del saccheggio delle sue ricchezze, c’è ancora chi cavilla e spilucca sulla necessità di ricreare un vero, forte, autorevole Partito Comunista. Riportare i comunisti in Parlamento è la nostra unica (dico unica) possibilità di porre un argine alla barbarie e di tentare una controffensiva. Chi non lo vuole capire non si lamenti. Non è solo vittima ma complice. Basta guardarsi attorno per vedere. Se la guerra sarà vinta occorrerà disseppellire la Spada di Dzerzinskij. Punire con ferocia a partire dall’entità clericofascista, adoratori della pecunia presente Oltretevere. Riunifichiamo l’italia liberando l’ultimo pezzetto mancante. Poi cacciamo la borghesia.


Gli aristocratici, inamidati e occhialuti,
si trascinavano in fuga
là dove ancora hanno qualche valore
i titoli di conte o di barone.
Buon viaggio!
Noi,
anche ad ogni cuoca
insegneremo a dirigere lo stato

VLADIMIR MAJAKOVSKIJ (dal Canto 11 de La Rivoluzione come sogno reale)

Bud Fox

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