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giovedì , 30 marzo 2017
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Berlusconi “benedice” Renzi

Matteo Renzi ha incontrato Silvio Berlusconi e in giornata incontrerà anche Beppe Grillo. Il Cavaliere ha promesso che sarà all’opposizione ma che appoggerà le riforme di Renzi.

Una giornata intensa quella di Matteo Renzi che ha dovuto incontrare Silvio Berlusconi per poi prepararsi all’incontro con Beppe Grillo trasmesso in streaming. L’incontro che fa riflettere è però quello avvenuto, in mattinata tra Renzi e Berlusconi, un incontro che la dice lunga su quelle che saranno le intese che supporteranno il governo renziano. L’incontro tra i due è durato circa un’ora, al termine della quale proprio Berlusconi ha chiarito quale sarà la sua posizione: “Saremo all’opposizione ma sui singoli provvedimenti se riterremo saranno favorevoli al Paese li voteremo altrimenti no, se non sono per gli interessi degli italiani“. Non solo, Berlusconi ha anche puntualizzato la sua posizione: “Abbiamo discusso della necessità di approvare secondo i tempi previsti la legge elettorale su cui non ci sono possibilità di cambiamentoGià per arrivare ad un accordo  c’è stata una discussione sofferta e noi abbiamo aderito a delle richieste, quelle ad esempio sugli sbarramenti, che sono scesi a dei livelli che noi pensavamo non dovessero essere così bassi”. Il Cavaliere ha poi concluso augurando buon lavoro a Matteo Renzi: “Oggi ho incontrato un premier che ha la metà dei miei anni e questo è un buon segnale anche per il rinnovamento della classe dirigente“. Insomma il Cavaliere ha benedetto il governo Renzi, un segnale inequivocabile che dovrebbe spiegare molto sulla situazione attuale. Non solo, Berlusconi ha anche specificato verso quale riforme costituzionali appoggerà il governo, ovvero quelle tese ad aumentare il potere del presidente del consiglio, un vecchio cruccio della destra che ora potrebbe passare tramite Renzi.  Il presidente del consiglio ha la possibilità di esprimere un ruolo di rappresentanza ma, alla fine, stringi stringi, come vero potere ha solo quello di stendere l’ordine del giornodel consiglio dei ministri e non può usare direttamente lo strumento del decreto legge per intervenire con efficacia e tempestivamente, perché dipende dall’autorizzazione, e per la mia esperienza lo posso dire bene, del presidente della repubblica”, ha detto Berlusconi, che ha aperto anche all’elezione diretta del presidente della repubblica e all’abolizione del senato.

Photo Credit http://www.lettera43.it/upload/images/01_2014/l43-berlusconi-renzi-140128200019_big.jpg

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