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martedì , 23 maggio 2017
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Berlusconi come Fidel? Tutte le ossessioni della Annunziata

Lucia Annunziata, direttore dell’Huffington Post Italia, ha scritto ieri un articolo discutibile e a dir poco grottesco che proponeva un’ardito paragone tra il ritorno in campo di Silvio Berlusconi e Fidel Castro. Immondizia vera e propria che tradisce una delle ossessioni della giornalista..

Di solito il Tribuno prova a fare informazione, magari approfondendo notizie che vengono consapevolmente o meno messe sottotraccia dal mainstream. Questa volta però ci permettiamo di andare oltre, e di esprimere il nostro punto di vista in merito a un articolo, quello uscito ieri sull’Huffington Post a firma Lucia Annunziata, che paragonava nientemeno che il Cavaliere a Fidel Castro. Un paragone ributtante, odioso, e stupido che di certo non fa onore alla professionalità e alla serietà di Lucia Annunziata, donna di cui abbiamo già imparato, purtroppo, a conoscere l’arroganza e la supponenza. Non inizierò un panegirico scontato quanto lungo su quanto siano profonde le differenze tra il Lider Maximo cubano e il Cavaliere nostrano, lo stesso accostare Fidel a Berlusconi nella stessa frase è una vergogna e uno schiaffo all’obiettività e alla storia. A ben guardare però Lucia Annunziata forse voleva solo esorcizzare le sue paure, la paura per il ritorno di Berlusconi e la paura per il comunismo, la sua ossessione evidentemente. Quale occasione migliore per infangare in un sol colpo Berlusconi, e su quest siamo d’accordo con lei, e il Lider Maximo cubano? Evidentemente la povera Lucia Annunziata aveva finito per dare ascolto alle illazioni diffuse da Yoani Sanchez e altri dissidenti sull’imminente decesso di Fidel Castro, ma ancora una volta il Lider Maximo si è fatto beffe di loro, facendosi immortalare in un hotel vivo e vegeto.

Il paragone fatto comunque è talmente ributtante da meritare un approfondimento:”C’e’ intanto un sapore sovietico in quella scenografia. Il tessuto rosso a rami gialli alle spalle del Cavaliere durante la conferenza stampa , è identico al sipario (restaurato pochi anni fa) di velluto rosso con falce e martello ricamate in oro del Teatro Bolschoi. Da Fidel, Silvio sembra condividere ora l’inclinazione ai discorsi fiume, e lo spirito di resistenza a qualunque prospettiva di abbandonare il potere.”, ma come si permette la direttrice dell’Huffington Post? Ha mai letto qualcosa di Fidel Castro, ha mai studiato la Rivoluzione cubana? Il suo paragone a una scenografia sovietica dovrebbe forse essere studiato da qualche psicologo per ricostruire il possibile trauma infantile che possa aver indotto la Annunziata a odiare il comunismo al punto da scomodarlo anche quando non c’è più, come una sorta di spettro da tenere a bada.

Nelle parole violente e ributtanti della Annunziata emerge un disprezzo indomito per le idee diverse dalle proprie, e soprattutto una totale e abbacinante ignoranza della situazione di Cuba, della vita di Fidel Castro, un uomo che ha sacrificato la sua vita partendo assieme a venti compagni su una nave per liberare il proprio Paese. Fidel avrebbe combattuto rischiando la morte contro un personaggio come Berlusconi, per questo paragonarli rappresenta uno schiaffo alla verità e soprattutto a tutti coloro che hanno ancora degli ideali che, purtroppo per la Annunziata, ancora esistono. Già mi immagino la Annunziata sogghignare soddisfatta mentre rileggeva il suo articolo col quale, in un sol colpo, affossava contemporaneamente i suoi due nemici mortali.

Ma non si preoccupi la Annunziata, sono solo un blogger ma una cosa la posso dire: non leggerò mai più l’Huffington Post, farò di tutto per fargli pubblicità negativa, e soprattutto farò e faremo di tutto per far sopravvivere le idee che odia, quelle di sinistra, quelle marxiste, quelle comuniste, mai attuali come oggi. “Uno spettro si aggira per l’Europa..“, scriveva Marx, chissà che questo spettro non torni nel crepuscolo dell’Occidente a turbare i sonni dei chierici che hanno tradito…Fidel intanto sorride sereno, e se la ride.
Camilo Cienfuegos
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