Berlusconi condannato. La destra minaccia e urla al "Colpo di Stato"Tribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Berlusconi condannato. La destra minaccia e urla al “Colpo di Stato”

Il tribunale di Milano ha condannato in primo grado a 7 anni di interdizione perpetua dai pubblici uffici Silvio Berlusconi per il reato di concussione e per costrizione nell’ambito del cosiddetto “processo Ruby”. Il Pdl insorge urlando al colpo di stato, l’ennesima riprova della natura eversiva della destra italiana.

Ovunque nel mondo, chiunque facente parte delle istituzioni rispetterebbe senza ombra di dubbio una sentenza di un organo dello Stato. Non in Italia, dal momento che il centrodestra si è schierato compatto affianco a Silvio Berlusconi, condannato a sette anni in primo grado e all’interdizione perpetua dei pubblici uffici per concussione e costrizione, non proprio noccioline. La destra italiana invece dimostra di non rispettare i giudici, accusandoli, guarda un pò, di essere in mano alla sinistra. La solita storia del complotto, della persecuzione giudiziaria, e poco importano la P2, Mangano, le battute su Mussolini, le sonore cazzate sui comunisti e così via. Lo conosciamo Berlusconi, e ci sembra effettivamente triste che la sua parabola politica venga fermata, alla fine, dall’affaire Ruby. Ma tant’è, del resto anche Al Capone fu arrestato per una banalità rispetto all’enormità dei suoi crimini. Ora comunque, il Cavaliere, avrà una bella gatta da pelare dopo che il tribunale, formato da giudici Orsola De Cristofaro, Carmela D’Elia e dal presidente Giulia Turri, ha deciso anche di rinviare al pm le carte per valutare l’eventuale falsa testimonianza di una lunga serie di testimoni che hanno sfilato davanti alla corte. Il Cavaliere è stato condannato anche per il reato di prostituzione minorile. I giudici della IV sezione penale del tribunale di Milano, riconoscendo il vincolo della continuazione tra i reati di concussione e prostituzione, hanno superato le richieste della procura portando la pena complessiva ad un anno in più. Il pubblico ministero Ilda Boccassini aveva infatti chiesto sei anni.  Come prevedibile giubilo fuori dall’aula, dove decine di manifestanti, increduli, hanno intonato “Bella Ciao”, e noi ci accodiamo a loro. Altrettanto prevedibile la reazione rabbiosa dei pasdaran del Cavaliere, in primis l’avvocato Niccolò Ghedini, che ha annunciato: “Faremo appello. La sentenza non mi sorprende affatto. Sono due anni e mezzo che diciamo che qui questo processo non si poteva fare. E’ una sentenza larghissimamente attesa, faremo appello, ricorso in Cassazione. E’ una sentenza che è completamente al di fuori della realtà, fuori da ogni logica, l’accusa di costrizione è allucinante. Un fatto estremamente grave: il tribunale non ha tenuto conto della realtà processuale“. Paolo Romani del Pdl ha parlato persino di “colpo di Stato”, imitato dalla Santanchè, che ha commentato lapidaria:  Non è giustizia“. I giudici hanno disposto anche la confisca dei beni già sequestrati in passato a Karima El Maurogh, in arte Ruby, e al suo compagno Luca Risso. Come già accennato, rischiano di essere processati per falsa testimonianza più di una trentina di testimoni. Noi vorremmo loro ricordare che le leggi esistono e, dato che viviamo in uno Stato di diritto, vanno applicate. Infangare o mettere in dubbio la liceità della Giustizia è purtroppo una anomalia tutta italiana.  Speriamo solo che questa sia la volta buona…

Gracchus Babeuf

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