Berlusconi dice addio. C'è da credergli? | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Berlusconi dice addio. C’è da credergli?

Silvio Berlusconi ha annunciato di voler fare un passo indietro. Mossa tattica? Forse, ma il Cavaliere non intende scomparire dalla politica…e persegue l’obiettivo della Grande Coalizione.

Il Cavaliere fà un passo indietro. Questa volta non sembra essere l’ennesima provocazione, l’ennesimo balletto cui Berlusconi ci ha abituato negli ultimi vent’anni di circo politico, questa volta la scelta sembra essere quasi obbligata. Berlusconi del resto è molto più pragmatico di quanto non si pensi, abituato a orientare le proprie scelte politiche sulla base dei sondaggi, anche questa volta non vuole essere da meno. Così il Cavaliere ha deciso di farsi da parte per perseguire un altro progetto, non meno ambizioso, quello di costruire una Grande Coalizione: “L’unica nostra speranza è la Grande Coalizione. I miei numeri mi dicono che, se andiamo avanti di questo passo, il Pd alleato con Vendola riuscirà ad arrivare al governo anche con la nuova legge elettorale e un premio di maggioranza più basso. Serve un terremoto per riportare tutti quelli che sono contro la sinistra in un unico contenitore. Non c’è altra strada”.

E’ chiaro che Berlusconi ha capito di essere ormai bollito politicamente parlando, meglio quindi farsi da parte, e favorire l’ingresso in politica di un personaggio come Luca Cordero di Montezemolo, che ieri ha abbandonato la catena di comando di Ntv e che continua a smentire il suo ingresso in politica. Ma l’altro personaggio di cui si ha bisogno per la Grande Coalizione, è inutile negarlo, è quel Pier Ferdinando Casini che ormai si è compromesso nell’ultimo anno in una serrata critica proprio al Cavaliere. Con Silvio insomma, Casini non ci sta, ecco perchè tatticamente il Cavaliere ha deciso di farsi da parte. Eccoli quindi, Casini e Montezemolo, i due generali su cui Berlusconi vorrebbe puntare per le primarie del centrodestra fissate per il 16 dicembre. “Se Musumeci vince in Sicilia, sperimenteremo sull’Isola la Grande Coalizione coi centristi. E spaccheremo il Pd”, ha dichiarato in tempi non sospetti Berlusconi ai suoi pasdaran, consapevole che, a questo punto, l’unico modo che ha Berlusconi di rimanere in campo dopo la primavera del 2013 è proprio la Grande Coalizione. Per inseguire questa chimera, e tutelare gli interessi di un’azienda in crisi come Mediaset, Berlusconi  ha bisogno di allargare il fronte dei moderati. E questo diventa possibile soltanto dopo il passo indietro annunciato ieri. Difficile comunque che lasci la politica, il suo ritiro sarebbe solo dalla corsa a premiership, per questo potrebbe rimanere nell’ombra, una sorta di grande vecchio del centrodestra, il cui parere sarebbe ancora determinante per il futuro.

Ecco uno stralcio della nota con cui Berlusconi ha reso nota la sua uscita di scena:

Per amore dell’Italia si possono fare pazzie e cose sagge. Diciotto anni fa  sono entrato in campo, una follia non priva di saggezza: ora preferisco fare  un passo indietro per le stesse ragioni d’amore che mi spinsero a muovermi
allora.  Non ripresenterò la mia candidatura a Premier ma rimango a fianco dei più  giovani che debbono giocare e fare gol. Ho ancora buoni muscoli e un po’ di  testa, ma quel che mi spetta è dare consigli, offrire memoria, raccontare e
giudicare senza intrusività.  Con elezioni primarie aperte nel Popolo della Libertà, sapremo entro
dicembre chi sarà il mio successore, dopo una competizione serena e libera  tra personalità diverse e idee diverse cementate da valori comuni. Il  movimento fisserà la data in tempi ravvicinati (io suggerisco quella del 16 dicembre), saranno gli italiani che credono nell’individuo e nei suoi diritti  naturali, nella libertà politica e civile di fronte allo Stato, ad aprire  democraticamente una pagina nuova di una storia nuova, quella che  abbiamo fatto insieme, uomini e donne, dal gennaio del 1994 ad oggi. Lo  faranno con un’investitura dal basso nella quale ciascuno potrà riconoscere  non solo i suoi sogni, come in passato, e le sue emozioni, ma anche e soprattutto le proprie scelte razionali, la rappresentanza di idee e interessi  politici e sociali decisivi per riformare e cambiare un paese in crisi…..

Adios Silvio. Non ci mancherai

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top