Berlusconi dice sì alle proposte di Renzi sulla legge elettoraleTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Berlusconi dice sì alle proposte di Renzi sulla legge elettorale

Matteo Renzi ha preso l’iniziativa e ha scritto a tutti i leader politici, Berlusconi compreso, per proporre una riforma della legge elettorale. Il Cavaliere ha detto “sì”, ma solo a patto di stabilire un election day in primavera.

Silvio Berlusconi, non è un segreto, ha sempre ammesso di stimare Matteo Renzi, l’uomo che avrebbe sempre sognato di vedere come leader del centrosinistra. Anche per questo quando il sindaco di Firenze ha spedito al Cavaliere le proposte inviate a tutti i segretari di partito sulla riforma della legge elettorale, Berlusconi ha accettato di buon grado, chiedendo però un election day in primavera. Angelino Alfano invece ha risposto con più cautela, forse per smarcarsi dal Cavaliere: Siamo coerenti con quanto detto: noi siamo pronti al lavoro sulla legge elettorale sul modello dei sindaci. L’impianto di quella legge è chiaro e ha funzionato. Non c’è bisogno di molte altre parole. Se si vuole si può. Noi la legge elettorale la vogliamo cambiare e subito“. Proprio Berlusconi invece aveva commentato di buon grado l’iniziativa di Renzi A proposito di legge elettorale  colgo con positività il metodo proposto dal segretario del Pd sia rispetto alla possibilità di incontri e consultazioni bilaterali, sia rispetto al fatto che abbia messo sul tavolo diverse ipotesi, tra le quali c’è certamente una soluzione ragionevole, utile a garantire governabilità piena, un limpido bipolarismo e chiarezza di scelta per gli elettori“, e poi ancora, “Colgo l’occasione, su un altro piano, per anticipare che, rispetto alle scadenze elettorali che già sono in agenda (e cioè le elezioni europee, e una consistente tornata amministrativa), la nostra posizione è chiara: serve un election day per garantire una alta partecipazione e un notevole risparmio di spese per lo Stato“.

Insomma l’apertura di Renzi è piaciuta a Berlusconi e al suo entourage, con al Carfagna in prima fila che ha parlato apertamente di proposte interessanti. Aperture sono arrivate anche da Scelta Civica, mentre come prevedibile il Movimento Cinque Stelle ha liquidato ogni tentativo di dialogo. In maniera sorprendente la Cgil ha invece scelto di condividere l’iniziativa di Renzi, mentre dentro il Pd iniziano le prime divisioni con qualcuno che inizia a lamentarsi che Renzi abbia deciso da solo senza consultare i gruppi dirigenti del suo partito. Ironia della sorte dunque, Renzi e Berlusconi sembrano essere d’accordo nel discutere la riforma elettorale.

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