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domenica , 22 gennaio 2017
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Berlusconi e Monti, duello tra accuse e colpi bassi

Ieri Silvio Berlusconi ha risposto agli attacchi di Monti accusando il professore di essere stato l’unico responsabile dell’innalzamento delle tasse.

Berlusconi

Quanti sostengono che il governo di Silvio Berlusconi sia arrivato a un passo dal portare il Paese al collasso dicono sicuramente un’ovvietà, ma non per il Cavaliere, che ha fatto dell’attacco la migliore arma di difesa. Lo spread poi è uno dei suoi cavalli di battaglia, e Berlusconi lo usa a piacimento per difendersi e accusare: “Chi dice queste cose è un mascalzone, questa è una mascalzonata, perché lo spread è una cosa indipendente. Queste sono affermazioni della sinistra, sono menzogne, non è la realtà“. Lo ha detto ieri Berlusconi a Omnibus, visibilmente alterato, specificando poi che “questa è una parte della congiura, perché si voleva togliere di mezzo un governo per il raggiungimento degli interessi di altri Paesi europei“. Poi però il Cavaliere è passato ad attaccare direttamente Mario Monti, che poco prima lo aveva etichettato come “pifferaio magico”: “E’ sotto shock per i sondaggi che lo indicano con uno dei leaderini del centro. Mi sono ricordato Flaiano, ‘qualche volta l’insuccesso dà alla testa’. Monti è molto diverso da come pensavamo e ci siamo cascati”. ”Il nostro avversario è Bersani, Monti ha rivelato il patto pre-elettorale con Bersani, si è presentato sotto mentite spoglie di indipendenza ma è una protesi della sinistra. Tutti i voti dati a lui vanno alla sinistra“. Ormai nemmeno Berlusconi sembra credere più alle bugie che racconta, un pò come a Sky tg 24, quando intervistato dalla D’Amico ha commesso una gaffe sostenendo che tra coloro che possiedono l’abbonamento Sky la maggioranza non sarebbe del suo elettorato. La presentatrice gli ha ricordato che, semmai, dovrebbe essere il contrario, e il Cavaliere ha accusato, colto in flagrante. ”Trovo immorale che Monti abbia deciso di diventare un protagonista della politica approfittando di un titolo al di sopra delle parti. Se avessi saputo che avrebbe approfittato dell’essere premier di un governo tecnico e poi un protagonista della politica, non avrei firmato la lettera di nomina a senatore a vita“, ha attaccato ancora. Un’attacco in piena regola quello d Berlusconi, un attacco che riprende quello che lo stesso Monti aveva fatto contro di lui poco prima. Una guerra a base di bugie, di mezze verità, di accuse incrociate e demagogia, una guerra che, quella sì, fà male all’Italia. Il Cavaliere poi ha anche, almeno a parole, voluto fare un passo indietro: “Se vinciamo come coalizione e sono sicuro che vinciamo – ha detto Berlusconi – indicheremo come candidato premier Angelino Alfano“. Convinto di dover contendere a Casini e a Monti il voto cattolico poi, il Cavaliere ha provato una nuova linea, quella dell’uomo timorato di Dio, un ruolo che tutto sommato lo fa sembrare quasi grottesco: “Io ho una formazione iper-cattolica, vengo da una famiglia super-cattolica”. “Ho servito messa per un mare di tempo, suonando l’organo e ho una cappella nella mia casa di Arcore dove tutte le domeniche si dice messa” e poi “c’é anche il sacramento della confessione“. Ma non è finita qui, poteva forse mancare un nuovo contratto con gli italiani?: “Scriverò un nuovo contratto con gli italiani quello precedente è stato rispettato all’80%, ha affermato Berlusconi ricordando che nel precedente contratto c’era l’impegno a far fronte almeno a 4 punti su 5.” Brutti tempi davvero per il nostro Paese…

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