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lunedì , 29 maggio 2017
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Berlusconi e quella passione per il Fascismo…

Proprio nel giorno della memoria sono gravissime le affermazioni di Silvio Berlusconi sul fascismo, la cui unica colpa sarebbe stata quella di aver varato le “leggi razziali”. Si tratta di un’ammissione gravissima che dovrebbe scuotere dalle fondamenta un Paese addormentato e alla deriva. 

Berlusconi

Il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene“, una frase che dovrebbe destare preoccupazione e rabbia se a pronunciarla fosse una persona comune, figuriamoci se si trattasse in realtà dell’ex premier che ha governato e rovinato l’Italia negli ultimi vent’anni.  Eppure è proprio così, le ha pronunciate Silvio Berlusconi in persona, arrivando a sorpresa alla commemorazione della Giornata della Memoria a Milano. Berlusconi, al posto di allinearsi nella commozione e nell’esecrare la violenza nazifascista, ha pensato bene di operare distinzioni tra fascismo e nazismo, ignorando il doppio filo culturale che legava i due abomini con un abbraccio insanguinato. Secondo il Cavaliere insomma, l’Italia non avrebbe le stesse responsabilità della Germania, anzi ci sarebbe stata una sorta di connivenza che non era completamente consapevole. Come se il fascismo prima delle leggi razziali fosse invece un movimento democratico, pacifista e tollerante. Forse occorre ricordare che il fascismo ha preso il potere grazie a gruppi di bastonatori che uccidevano, picchiavano e umiliavano gli oppositori politici. Forse occorre ricordare che le donne, sotto il fascismo, non avevano diritto di voto, che gli italiani non avevano altra scelta che appoggiare il regime, peraltro non imposto in base alla volontà popolare, ma scaturito da un patto scellerato tra la destra più reazionaria, la Monarchia e gli industriali. Si tratta di una ideologia vergognosa che teorizzava il diritto dell’Italia a invadere gli altri paesi, un regime che ha causato decine di migliaia di morti in Etiopia, anche con l’uso di gas, e in Libia. Di un regime che ha portato l’Italia in guerra accanto alla Germania di Adolf Hitler. Una vergogna da mozzare il fiato quella del Cavaliere, che ammette in questo modo che dietro la sua volontà di cambiare la Costituzione antifascista del nostro Paese c’è in realtà la volontà di operare un’involuzione autoritaria dal sapore antico, dal sapore fascista. E, incredibilmente, nell’Italia modificata e violentata dal berlusconismo, sta quasi diventando vergognoso dichiararsi comunista, mentre dichiararsi “fascisti” sembra quasi di moda. Dal momento che Berlusconi dichiara comunque che l’unico errore del fascismo sono state le leggi razziali, noi che non rappresentiamo che noi stessi sosteniamo che un grande errore dell’antifascismo è stato quello di essere indulgenti e di perdonare molti personaggi, torturatori fascisti, gerarchi, picchiatori, che hanno continuato a non riconoscersi nei valori del Paese liberato dai partigiani.

Voi fascisti porterete l’Italia alla rovina, e a noi comunisti spetterà salvarla! (A.Gramsci)

D.C.

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