Berlusconi era spiato dalla Cia. E dov'è la novità?Tribuno del Popolo
venerdì , 15 dicembre 2017
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Berlusconi era spiato dalla Nsa. E dov’è la novità?

La stampa nazionale ha pubblicato in prima pagina e con ampio risalto la notizia che Silvio Berlusconi sarebbe stato spiato a più riprese da parte della National Security Agency americana nel periodo 2008-2011. Lo ha rivelato il sito Wikileaks che ora getta in imbarazzo il governo Renzi, costringendolo fintamente a chiedere spiegazioni alla Casa Bianca. Ma davvero qualcuno si aspettava che gli Usa non spiassero (e continuino a farlo) il nostro governo? 

Quanti oggi si stupiscono e si indignano per la notizia del giorno diffusa da Wikileaks secondo cui il governo Berlusconi sarebbe stato spiato dalla Nsa americana nel periodo 2008-2011 evidentemente non conoscono molto bene la storia del nostro Paese. Matteo Renzi in virtù del suo ruolo da presidente del Consiglio ha dovuto recitare la parte dell’indignato e ha dichiarato di voler chiedere informazioni agli Stati Uniti in tutte le sedi, anche con passi formali. “Che paura” avranno pensato alla Casa Bianca alle parole di Renzi, ben consapevoli che la sovranità italiana è ormai valida solamente in modo virtuale, e non certo da ora. Anche nel 1948 gli americani si intromisero eccome negli affari interni del Paese, e hanno continuato a farlo senza sosta per tutto il Secondo Dopoguerra nel contesto della Guerra Fredda, dunque non sorprende che abbiano continuato a farlo anche negli ultimi anni. Del resto Silvio Berlusconi, tanto imbarazzante in politica interna, in politica estera dimostrava una certa indipendenza dagli interessi anglosassoni e della Nato, non a caso era amico proprio di quel Muammar Gheddafi che venne deposto nel 2011 contro la volontà del Cavaliere. Fa quindi quasi ridere che Renzi abbia preannunciato una presa di posizione da parte della Farnesina sulla vicenda, e fa ancora più ridere la convocazione dell’ambasciatore americano in Italia, John Phillips, per  ”chiarimenti circa le indiscrezioni comparse su alcuni organi di stampa“. Nel 2011 in tanti avevano parlato di un “complotto di palazzo” per eliminare Berlusconi, erano i giorni dello spread alle stelle in cui si creò un clima di emergenza nazionale che portò alla presidenza di Monti. Del resto anche la Merkel era stata spiata dai servizi americani quindi non è certo una sorpresa che lo fosse anche il Cavaliere. Ma dunque se questi “amici” americani non rispettano i loro alleati, in base a cosa i leader europei continuano a considerare gli americani come un alleato imprescindbile? E soprattutto quei quotidiani che oggi si indignano, come mai in passato fingevano di credere alla presunta indipendenza della nostra politica estera?

Tribuno del Popolo

 

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