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martedì , 24 ottobre 2017
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Berlusconi il ritorno: “Obbligato a restare”

Con una mossa clamorosa Silvio Berlusconi ha annunciato oggi di sentirsi obbligato a restare in campo dopo che ieri era arrivata la notizia della sua condanna a quattro anni nel processo Mediaset per frode e fondi neri.

Delle conseguenze ci saranno. Mi sento obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia perché ad altri cittadini non capiti ciò che è capitato a me“: lo ha detto Silvio Berlusconi al Tg5 all’indomani della condanna a quattro anni nel processo Mediaset per frode e fondi neri. Questa è quindi la risposta del Cavaliere all’ennesima tempesta giudiziaria cadutagli sulla testa, una mossa che in molti per la verità si aspettavano conoscendo l’indole di Berlusconi. Nonostante per tutti gli italiani, o quasi, e per tutto il mondo, lui sia colpevole di questo e altro, Berlusconi non si rassegna quindi a uscire di scena e vuole pervicacemente continuare fino in fondo.

A Roma la Cassazione mi ha assolto con formula piena sulla stessa materia. Come mai non si è tenuto conto di questo? Forse giudice Davossa è molto prevenuto contro di me. O forse in tutto questo si devono trovare delle spiegazioni di natura politica“, ha detto Berlusconi. Inutile dire che troviamo tutto ciò vergognoso, Silvio Berlusconi è responsabile di aver completamente distrutto il tessuto sociale ed economico di questo Paese, e nonostante sia al centro di decine di processi esiste ancora chi lo difende, grottesco, ridicolo ormai come il vecchio satrapo di Arcore, ora sbugiardato e nudo di fronte alla propria pochezza politica e umana.

Quella contro di me è un‘ipotesi fantascientifica per evadere l’1% delle imposte” comunque versate. Lo dice Silvio Berlusconi parlando al Tg5. “Tra il 2006 e il 2010 ho versato 5,44 miliardi. Nessun gruppo versa tanto“. Ma cosa centra? Non ci interessa il dato, ammesso che sia vero, che nessun gruppo versi tanto; non esistono nemmeno altri gruppi come Mediaset, se per questo, e tutti sappiamo delle ombre che ci sono proprio dietro il colosso del Cavaliere.

L’Anm  comprensibilmente ha replicato: “Respingiamo con fermezza attacchi e offese: non si può assolutamente parlare di sentenza politica e barbarie“. Lo  ha affermato il presidente Rodolfo Sabelli rispondendo alle critiche sulla sentenza Mediaset arrivate dall’ex premier Berlusconi e esprimendo “solidarietà” ai magistrati di Milano.
Esprimo solidarietà ai magistrati di Milano, destinatari ancora una volta di offese di fronte alle quali hanno sempre reagito con compostezza“, ha aggiunto Sabelli poco prima del Comitato direttivo dell’Anm.

Non resta che sperare che Berlusconi torni, così magari potrebbe prendersi dopo quella dei giudici, anche la condanna degli italiani, anticamera a quella della storia, già emessa, che aspetta solo la sua scomparsa politica per essere scolpita nell’eternità.

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