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martedì , 28 marzo 2017
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Berlusconi messo al muro e l’idea di Forza Italia

Dimentichiamo tutto e ricominciamo da capo. Un nuovo partito, tutto rinnovato, una nuova squadra pronta a tornare all’attacco e a riprendersi il governo che è ora sotto le grinfie dei “comunisti”. Una nuova luce per la destra italiana che potrà dare le risposte a tutte le domande degli italiani. Cancelliamo i ricordi degli ultimi venti anni, sono inutili e lontani, ora si apre una nuova promessa: Forza Italia.

E si, sembra una barzelletta, eppure non lo è. Berlusconi tenta una nuova chance riprendendo il nome del partito con cui ha iniziato e che gli ha dato tanta fortuna. Però, che sia chiaro, si manterrà un “sostegno leale e convinto al governo”.

Il gioco è questo. Berlusconi non può assolutamente lasciare la politica. Ci sono i processi in corso, e perdere la sua posizione politica lo renderebbe più vulnerabile; i suoi fedelissimi rimarrebbero allo sbaraglio, come un corpo senza la testa e tutta la guida del governo rimarrebbe unicamente nelle mani del PD.

La Fininvest è in crisi, sta subendo molte perdite e ricordiamo il dichiarato motivo per cui Belusconi decise di intraprendere la carriera politica: “Per salvare il suo patrimonio”. Ed è lo stesso motivo che lo spinge, ora, a voler ancora lottare e rinventarsi per poter ancora essere competitivo alle elezioni e rimanere a far parte dei giochi. Ragion per cui sta appoggiando ostinatamente questo governo.

Napolitano lo ha messo alle strette nell’incontro dell’altro giorno. Gli ha detto che se dovesse far cadere il governo non ci saranno nuove elezioni, e che si provvederebbe, piuttosto, a creare un altro governo, probabilmente sempre con a capo Letta, ma senza di lui.

Da questa idea di rifondare Forza Italia, sembra, però, che si stia preparando alle elezioni.

Che senso ha fare un nuovo partito, al posto del PDL, facendo confluire in esso le stesse persone e con lo stesso leader? Ormai dopo venti anni, sappiamo bene che sapore ha la politica berlusconiana, e, le nefandezze, purtroppo per lui, ce le ricordiamo.

Berlusconi non vorrà rimanere sempre in ombra a sostegno del governo di Enrico Letta, sopratutto ora, più che mai, ha bisogno di avere il potere per potersi salvare dalla pressione dei magistrati. Tra un mese Forza Italia sarà fondata, in coalizione coi partiti che reggono il governo… E poi? Nuove e improvvise elezioni sono impensabili. Abbiamo ancora il porcellum e la possibilità di vincere non è garantita, probabilmente si creerebbe la stessa condizione di stallo di febbraio. Ora non si può muovere, non può far cadere il governo e non può rischiare le elezioni, lo stesso Napolitano non lo permetterebbe; intanto, tutto il PDL freme per l’urgenza di una “riforma della giustizia”.Che stia aspettando il presidenzialismo?

Glenda Silvestri

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