Berlusconi nega: "Mai dato ultimatum a governo"Tribuno del Popolo
mercoledì , 23 agosto 2017
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Berlusconi nega: “Mai dato ultimatum a governo”

Berlusconi si rimangia le parole di ieri sul governo: “se decado da senatore va a casa”, manda messaggi di tregua al Pd e fa il pompiere.

Ieri era un Berlusconi battagliero quello che ha minacciato apertamente il governo Letta: “Se decado da senatore va a casa“. Aveva minacciato apertamente il Pd di mandare a casa Letta qualora avesse votato la sua decadenza da senatore, un vero e proprio ricatto “vecchio stile” rimangiato subito oggi: Ho letto di un ultimatum, secondo il quale io avrei detto che se mi fanno decadere allora farò cadere il governo. Non è così“, assicura il Cavaliere. “‘Ricordo che questo governo è stato voluto fortissimamente da me, e sono convinto che l’Italia abbia bisogno che il governo continui a governare“, ha affermato.  “E addirittura non sono d’accordo con certe critiche perché questo governo sta anzi facendo cose egregie“. Ma non è finita qui, Berlusconi ha aggiunto: “E’ assurdo che una forza democratica resti al tavolo del governo se gli si sottrae il leader. Spero che il buon senso prevalga nella testa di chi è preso dalla voglia di eliminare un avversario politico“. Berlusconi ha poi ironizzato anche ammettendo una “sola” colpa: “Io di colpe ne ho una sola, non essere mai riuscito a convincere gli italiani a darmi il 51% dei voti“. E riguardo all’eventualità che i ministri si dimettano nel caso venisse votata la sua decadenza da senatore ha dichiarato: Questo è quello che mi dicono gli stessi ministri, chiedetelo a loro. Comunque io mi auguro che questo non accada“. Ma non potevano mancare anche degli strali nei confronti dei soliti “giudici rossi”: Non c’è nulla da fare se c’è un pregiudizio politico nei giudici sono in questa situazione per colpa di una parte della magistratura, Magistratura Democratica. Ho 41 processi alle spalle nei quali non sono riusciti ad arrivare ad alcuna condanna, così hanno deciso di avvalersi di un’altra strategia, sono diventati i padroni di tutti i collegi che mi hanno giudicato. Le condanne solo esclusivamente politiche, infondate e ingiuste, tese a un disegno preciso, eliminare l’ostacolo Berlusconi“. Infine Berlusconi ha pensato bene di sposare la causa portata avanti dai Radicali, e non è la prima volta che il Cavaliere va d’accordo con loro. Il Cavaliere si è recato  personalmente a sottoscrivere i quesiti preparati dai radicali “per una giustizia giusta”e ha raggiunto il banchetto dei radicali allestito vicino a Palazzo Grazioli dove ha parlato a lungo, guarda un pò, proprio con Marco Pannella, uno che già in passato l’ha sempre aiutato ogni qual volta fosse possibile. Firmo non solo i sei referendum sulla giustizia, che sono sacrosanti, ma anche tutti gli altri su cui non sono d’accordo, voglio affermare il diritto dei cittadini italiani a poter dare il loro voto, sì o no, su dei problemi“, ha detto il leader del Pdl.

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