Berlusconi non molla, attacca la magistratura e rilancia Forza ItaliaTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Berlusconi non molla, attacca la magistratura e rilancia Forza Italia

E’ un Berlusconi battagliero quello che ha diffuso un video rivolto agli italiani nel quale ha attaccato a testa bassa la magistratura. Ancora deliri e manie di persecuzione, e la promessa di voler rilanciare Forza Italia. Ancora bugie e dichiarazioni di innocenza  da parte del Cavaliere.

Parte della magistratura è irresponsabile“, questo l’attacco a gamba tesa di Silvio Berlusconi nel videomessaggio diffuso ieri sera. Un Cavaliere ferito che accusa la magistratura di avere un nuovo e “illimitato” potere dello Stato che avrebbe condizionato la politica italiana dal 1992 fino a oggi. Una sorta di teorema persecutorio che parte da un presupposto che Berlusconi dà per scontato: la sua innocenza. Ieri la Cassazione ha confermato i quattro anni di reclusione di Berlusconi per frode fiscale, rinviando in Appello per rimodulare l’interdizione del Cavaliere dai pubblici uffici. Ma Berlusconi non può accettare di uscire di scena come Al Capone, sconfitto e piegato dalla legge, per questo ha provato a rilanciare, diffondendo un videomessaggio che sembra uscito direttamente dagli anni Novanta. Ossessionato dai comunisti e dal comunismo Berlusconi ha ricordato a tutti la sua discesa in campo nel 1994, quando, sempre secondo lui, avrebbe accettato di sfidare tutti con Forza Italia. Oggi, come allora, il Cavaliere ha chiamato a raccolta i giovani migliori e le migliori energie dell’imprenditoria” per rimettere in campo il centrodestra e arrivare alle riforme. Ma più che riforme, a Berlusconi interessa “la riforma” per antonomasia, ovvero quella che interessa a lui, quella della giustizia. Eh già perchè Berlusconi sembra essere davvero convinto di essere innocente, e poco importa che ci sia appena stato un processo che invece ha dimostrato il contrario, meglio urlare allo scandalo, al complotto, alla congiura di palazzo. Ma Napolitano non è Vittorio Emanuele III e Berlusconi, per quanto forse gli piacerebbe, non è Mussolini. Come tutti i leader caduti in disgrazia  e giunti al capolinea, Berlusconi con il videomessaggio di ieri ha mostrato di non aver compreso di essere giunto alla fine del percorso. Si è mostrato come se fosse ancora nel 1994, invocando un ritorno di Forza Italia in un’Italia che però non è più quella di vent’anni fa. E’ un’Italia distrutta da vent’anni di berlusconismo, un’Italia che ha subito tali danni dal punto di vista culturale che gli italiani potrebbero anche rivotare ancora una volta per lui. E allora ecco il suo obiettivo, resistere un anno, due, e poi tornare se non direttamente, indirettamente, continuando a condizionare la politica di questo Paese. Un evasore fiscale acclarato che rifiuta di accettare la propria colpevolezza e piuttosto getta discredito sulle istituzioni piuttosto che farsi da parte come avrebbe fatto chiunque. Ma da Mussolini a Gheddafi, solitamente tutti gli uomini di potere che non sanno accorgersi del momento dell’epilogo, riescono solo a rimandare l’inevitabile.

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