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martedì , 23 maggio 2017
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Berlusconi si fa da parte per rimettere insieme i moderati

Silvio Berlusconi ha annunciato ieri e ribadito questa mattina di essere pronto a farsi da parte pur di rimettere insieme i “moderati” e battere la sinistra…

Silvio Berlusconi non si ricandiderà. Questo almeno è quello che ha detto lui, ieri tramite Alfano, oggi ribadendolo personalmente intervenendo a Mattino Cinque. “E’ una linea  assolutamente coerente con tutto ciò che è stato fatto da quando nel’94 decisi di lasciare il mestiere di imprenditore e mi misi a servizio del paese. Anche all’ora c’era l’ipotesi che l’Italia potesse essere consegnata ad una sinistra post- comunista. Io iniziai a mettere insieme tutti i moderati”, ha detto Silvio Berlusconi nel corso di un’intervista con Maurizio Belpietro. Berlusconi ha poi sottolineato come il suo appello sia in realtà rivolto a tutti i moderati che, ovviamente, rappresentano anche la maggioranza degli italiani e “non si riconoscono nella sinistra della Cgil e di Vendola“. Si rivolge quindi all’Italia “moderata” dell’Udc, di Montezemolo, di Sgarbi, Tremonti e della Lega Nord. Si, avete capito bene, secondo Silvio Berlusconi la sinistra è estremista mentre la Lega Nord è un partito moderato….caliamo un velo pietoso.

“Non escluderei Monti come leader dei moderati”, ha sottolineato Berlusconi nel corso dell’intervista, aprendo quindi al Monti Bis. Casini aveva risposto all’apertura di Silvio Berlusconi mostrandosi scettico e sostenendo di essere ormai abituato alle “giravolte di Berlusconi”. Anche per questo il Cavaliere ha voluto rispondere per le rime al leader Udc: “Io non ho mai effettuato giravolte nella mia vita privata, imprenditoriale e politica, non vedo come Casini si permetta un’espressione infelice e lontana da verità“. ”Se i moderati si uniranno saranno la maggioranza del Paese se parteciperanno alle elezioni divisi la maggioranza andrà alla sinistra“, ha ammonito Silvio Berlusconi. ”Quando i moderati devono presentarsi in campo occorre che tutti siano dentro il centrodestra italiano. Anche sottrarre il voto di un piccolo partito non si deve fare quando si scende in campo per non lasciare il governo alla sinistra. E’ conveniente e obbligatorio che si stia tutti insieme“. Ha risposto a Belpietro che gli chiede come mai nell’elenco dei partiti citati nel suo appello non ci sia Fini.

Il simbolo lo cambiamo lo diciamo da un anno perché il nome ha insieme due parole molto belle ma, da sempre abbiamo usato l’acronimo Pdl che non dà emozione. Vogliamo fare qualcosa per unire moderati“. Ha sottolineato Berlusconi a proposito del nuovo partito. Ma se i moderati sono Calderoli, Tremonti e la Santanchè, verrebbe da chiedersi chi intende il Cavaliere per estremisti…

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