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lunedì , 22 maggio 2017
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Bernie Sanders il socialista? Non proprio

Bernie Sanders sarà anche il candidato più di sinistra alla presidenza degli Stati Uniti eppure il modo con cui ha preso le distanze da Hugo Chavez, defunto ex presidente del Venezuela, la dice lunga su cosa voglia dire dirsi di “sinistra” negli Stati Uniti. A settembre Sanders aveva definito Chàvez un “dittatore comunista morto”. Visto e considerato che Chavez ha subito un golpe e ha sempre vinto democraticamente le elezioni, cosa possiamo pensare del “socialista” Sanders? 

E meno male che Bernie Sanders doveva essere il socialista di stampo europeo capace di rappresentare una svolta nella politica americana. Non che avessimo dubbi in un paese dove persino Obama era accusato di essere un “comunista”, e questo dovrebbe far capire in modo sufficientemente completo come i riferimenti politici negli Usa siano completamente differenti da quelli europei. A chiarire l’equivoco una volta per tutte, e quindi che Sanders può essere considerato meglio di Trump e della Clinton ma non certo uomo “socialista” come intendiamo noi, il giudizio espresso da Bernie Sanders sull’ex presidente venezuelano Hugo Chàvez. Sanders infatti rispose seccato alle accuse a lui formulate dalla Clinton e dai suoi fan di essere vicino a Chavez: “Hanno suggerito che io sarei amico di organizzazioni terroristiche in Medio Oriente, e di collegarmi a un dittatore comunista morto”, scrisse Sanders in una nota  (Fonte: http://www.globalresearch.ca/u-s-senator-bernie-sanders-hugo-chavez-is-just-a-dead-communist-dictator/5512498). Davvero bizzarro che Sanders che si ritiene un socialista definisca proprio Chavez un dittatore dal momento che l’ex presidente venezuelano ha sempre trionfato in tutte le elezioni democratiche a cui ha partecipando, subendo lui sì un tentativo di golpe. Dunque a differenza delle speranze di molti Sanders non rappresenta certo quel “cambiamento” che in molti anelavano in politica estera anzi dimostra di condividere la visione del tutto distorta del mondo per cui chiunque non si allinei alla visione del mondo di Washington diventa matematicamente un paria, un dittatore o peggio. Indicativo poi che per l’entourage della Clinton e di Sanders rappresenti un problema essere amico di Chavez  e non esserlo di personaggi come Erdogan.

A scanso di equivoci comunque non vi è dubbio che Bernie Sanders sia comunque il più dignitoso tra i papabili alla Casa Bianca, ma forse ci andava davvero poco. 

Tribuno del Popolo

 

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