Biden e i lupi vestiti da agnelliTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Biden e i lupi vestiti da agnelli

La macchina di propaganda della Nato preme sull’acceleratore e lo fa con Obama che promette armi a Kiev e con il vicepresidente Joe Biden che nel corso di una intervista a “La Stampa” ha addossato ogni colpa della crisi in Ucraina alla Russia. Non solo, Biden ha anche detto di essere pronto a combattere l’Isis ma senza appoggiare Assad, il che sostanzialmente rappresenta una autentica presa in giro e un sovvertimento della realtà.

Il livello di servilismo di certi media ormai ha raggiunto il parossismo. Non solo tutte le notizie che incrinano l’assioma della colpevolezza totale della Russia vengono bellamente ignorate, ma si continua al contrario a pubblicare in prima pagina qualsiasi notizia che fa comodo al governo installatisi a Kiev dopo il golpe del Maidan. Joe Bide, vicepresidente americano, è atteso il  6 febbraio a Monaco di Baviera per la tradizionale Conferenza sulla sicurezza al fianco del presidente ucraina Petro Poroshenko e della cancelliera tedesca Angela Merkel. Prima però ha risposto a delle domande del quotidiano “La Stampa” e le sue risposte non fanno che confermare l’assunto della mistificazione dei fatti operata dalla Casa Bianca, e non solo riguardo allo scenario ucraino, ma anche in Medio Oriente. Secondo Biden infatti Mosca continuerebbe a inviare armamenti pesanti ai ribelli filorussi del Donbass, ma a oggi Washington non è riuscita in alcun modo a dimostrarlo, e dire che sono passati mesi e mesi! Nonostante questo però una semplice accusa che rimbalza tra Kiev e gli Stati Uniti viene venduta per vera dal mainstream, e anche ammesso che sia vero come mai nessuno commenta il fatto che siano state trovate invece prove di armamenti appartenenti alla Nato nelle mani dei nazionalisti ucraini? Come mai Biden non dice una parola sulle bande di neonazisti che distruggono le infrastrutture e massacrano i civili? Ma non solo, in modo goebbelsiano Biden si spinge ancora oltre sostenendo che “forze da combattimento di Mosca hanno attraversato il confine ucraino e aiutato i separatisti“, anche qui niente altro che accuse dal momento che nessuno ha visto anche solo una prova certa che le avvalori. Ma il sovvertimento della realtà è alla base delle strategie geopolitiche americane e infatti Biden dice che gli Usa non vogliono un confronto militare mentre Putin vorrebbe una guerra totale, a che pro non si comprende. Tutto l’assioma di Biden è infarcito di bugie, basti pensare che ha affermato che la Russia “ha invaso la Crimea” perchè Kiev voleva associarsi all’Unione Europea, una colossale menzogna dal momento che il governo di Yanukovich, democraticamente eletto, era contrario all’associazione dell’Ue e per questo sono cominciate le proteste culminate con un Golpe, quello sì illegale e appoggiato apertamente dagli Usa. Quando poi si parla di Siria la cosa diventa quasi esilarante con il vicepresidente americano che si è vantato di aver rimosso le armi chimiche di Assad, considerato, lui sì, il vero nemico degli Usa in Siria. E dire che sono proprio i soldati di Assad gli unici, assieme ai curdi, a combattere contro i miliziani dello Stato Islamico, eppure per gli Stati Uniti non si deve collaborare con la Siria; misteri della fede, con gli americani e l’Occidente che somigliano sempre di più a lupi travestiti da agnelli.

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