Black Friday. La vera faccia del capitalismo | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Black Friday. La vera faccia del capitalismo

All’indomani del Thankgiving in America si è festeggiato il Black Friday. Una vera e propria isteria collettiva con milioni di persone che hanno letteralmente assaltato i multistore e i supermarket. Secondo noi il Black Friday è uno degli esempi del fallimento morale e sociale del capitalismo. 

Facciamo una premessa: le righe che leggerete sicuramente irriteranno quelli che vedono negli Stati Uniti un modello da imitare e invidiare. Noi del resto ci siamo schierati senza equivoci, lavoriamo per un’alternativa, nel pieno rispetto delle regole democratiche, e quindi vogliamo esercitare il nostro diritto all’interpretazione dei fatti libera e critica. Questa premessa l’abbiamo voluta inserire perchè secondo noi il Black Friday, ovvero il giorno successivo al Thanksgiving, rappresenta una delle giornate più astruse e incomprensibili del genere umano, un frutto avvelenato del capitalismo che dovrebbe far riflettere a lungo quanti sostengono che, dopotutto, non vi sia alternativa alla stato di cose presenti.

Nel Black Friday, venerdì nero, milioni di americani si ammassano di fronte ai discount, agli shop, ai multistore, per scaraventarsi tra gli scaffali per aggiudicarsi per primi le super offerte su tv, prodotti di elettronica e molto altro. Una sorta di isteria collettiva, sponsorizzata e fomentata dai media e dal sistema economica, una tradizione consumistica dove migliaia di americani imparano a perpetrare in modo collettivo l’atto principe del capitalismo: l’acquisto morboso e compulsivo di beni perlopiù inutili. Chi non vi partecipa è uno sfigato, è posto per certi versi “al di fuori” della società, come una sorta di paria. Così in un‘America provata dalla crisi e dalla disoccupazione, in un’America dove milioni di persone vivono sotto la soglia di povertà, al freddo delle roulotte, privi di copertura sanitaria, milioni di persone preferiscono spintonarsi e campeggiare di fronte agli ipermercati per mettere le mani sui “simboli del benessere”.

A Tallahassee in Florida di fronte al Wal-Mart, due persone sono arrivate persino a spararsi per un parcheggio. A San Antonio in Texas, stato dove si sono registrati i profitti maggiori, si sono verificate diverse scazzottate davanti a Sears, motivo? Stabilire chi dovesse entrare per primo. A Convington nello stato di Washington l’affollarsi di auto a persone nei pressi di un centro commerciale ha visto due consumatori travolti da una vettura e trasportati in ospedale. E a Herald Square, a Manhattan, la sede di Macy’s è stata stretta d’assedio per ore da 11.000 consumatori assetati di sconti. Ma questo non dovrebbe stupire nessuno, it’s capitalism baby, un sistema che si prepone unicamente l’arricchimento e l’accaparramento di beni di consumo. Noi almeno, non ci stupiamo. Guardiamo però con un’arrogante sorriso a quanti continuano pervicacemente a vedere negli Stati Uniti un modello. Anche in Italia del resto, negli ultimi vent’anni, Mediaset e l’establishment hanno bombardato con il modello americano, trasformando e americanizzando la società italiana. Noi però non siamo l’America e possiamo ancora fermare la nave prima che affondi. Il Black Friday è lì, a perenne monito, a indicare l’emblema di un sistema ingiusto che trasforma i cittadini in zombie consumatori privi di pensiero critico…

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top