Blatter: "Il calcio è più importante dell'insoddisfazione delle persone"Tribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Blatter: “Il calcio è più importante dell’insoddisfazione delle persone”

Continua l’agitazione in Brasile con decine di migliaia di persone che protestano contro gli alti costi dei Mondiali di calcio previsti nel 2014. Blatter, presidente della Fifa, soffia benzina sul fuoco.

Photo Credit AFP Photo / Daniel Guimaraens

Sulla Rivoluzione Francese si racconta una succosa leggenda, quella della regina Maria Antonietta che, una volta saputo che il popolo non aveva più pane avrebbe detto: “che mangino brioche!”. Questa leggenda col tempo è assurta a paradigma per evidenziare la lontananza del potere dalle problematiche del popolo, una lontananza che spesso ingenera rabbia e frustrazione. E’ quanto sta accedendo in Brasile dove da qualche giorno decine di migliaia di persone sono scese in piazza approfittando della vetrina della Confederation Cup per protestare contro gli eccessivi costi dei Mondiali del 2014 e contro i rincari dei prezzi dei trasporti. Come se non bastasse si è messo anche il presidente della Fifa, lo svizzero Joseph Blatter, a far innervosire la folla affermando che “il calcio è più importante dell’insoddisfazione delle persone“, e ancora: “I manifestanti stanno usando la piattaforma del calcio e la presenza della stampa internazionale per ampliare la protesta“. Insomma secondo i vertici del calcio mondiale uno sport è più importante della vita delle persone, una ammissione terrificante che merita di venire approfondita. Nella giornata di ieri intanto decine di migliaia di persone hanno attraversato la città di San Paolo per contestare la “presidenta” Dilma Rousseff, accusata di stare ignorando le motivazioni della protesta, determinata anche dal caro-trasporti conseguente alle spese necessarie per le opere previste in occasione della kermesse calcistica. Non sono mancati incidenti con la polizia. Incendiato un camion della televisione TV Record, una torretta di sorveglianza delle forze dell’ordine ed un’agenzia bancaria nei pressi del municipio della città. I manifestanti hanno anche tentato l’assalto alla sede municipale ma sono stati respinti dalla polizia che ha fatto largo uso di lacrimogeni, idranti e proiettili di gomma. Tensione alta anche a Sao Gonzalo, vicino a Rio, e a Juazeiro do Norte, dove circa ottomila manifestanti hanno preso d’assalto il municipio e un’agenzia bancaria. Altre manifestazioni a Manaus e a Florianopolis. 

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