Blitz filorusso nel Parlamento in Crimea. Alta tensione in UcrainaTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Blitz filorusso nel Parlamento in Crimea. Alta tensione in Ucraina

Alcuni uomini armati in mimetica avrebbero occupato la sede del Parlamento del governo della Repubblica autonoma di Crimea a Sinferopoli,in Ucraina, dove ieri erano esplose tensioni tra filorussi e tatari filo-ucraini. Al confine Putin ha ordinato esercitazioni per oltre 150.000 uomini, e la tensione resta altissima. 

Photo from facebook.com/aleksandr.jankowski

I media occidentali sbandierano preoccupati il rischio di una escalation militare in Crimea, addossando ovviamente ogni responsabilità di questa escalation di tensione a Mosca. In realtà dovrebbero addossare le colpe di questa crisi ai reali responsabili, ovvero alle bande neonaziste che hanno preso d’assalto il Parlamento e si sono impossessate sostanzialmente del potere a Kiev. Queste bande per giorni hanno causato violenze contro avversari politici, hanno incendiato le sedi dei partiti politici sgraditi e assalito diversi cittadini, tra cui anche ebrei, nella totale indifferenza dell’opinione pubblica occidentale. Non solo, il nuovo governo votato a Kiev sotto la minaccia degli estremisti ha subito votato provvedimenti contro la lingua russa, suonando un inevitabile campanello d’allarme in Crimea, dove le popolazioni russe e russofone sono da sempre la maggioranza. Ieri a Sinferopoli si sono fronteggiati due schieramenti, quello filorusso e quello filoucraino, con le popolazioni locali filorusse che hanno già organizzato milizie di autodifesa. Questa mattina la situazione è precipitata quando un commando di uomini armati e mascherati ha occupato la sede del Parlamento del governo della Repubblica autonoma di Crimea, proprio a Sinferopoli. Dopo aver evacuato l’edificio, il commando ha esposto fuori dall’edificio la bandiera della Russia mentre tutto intorno al Parlamento manifestanti filorussi hanno eretto barricate di ogni tipo. Non solo, l’esercito russo al confine sarebbe mobilitato, e il Cremlino avrebbe ordinato esercitazioni per 150.000 uomini, fatto che unito a quello del blitz nel Parlamento ha indotto Kiev a temere il peggio. “Qualsiasi movimento dei militari della flotta russa del Mar Nero in Crimea, fuori delle zone prestabilite dagli accordi bilaterali, sarà valutato come aggressione” ha detto alla Rada Aleksandr Turcinov, capo del parlamento ucraino e presidente ad interim. Del resto a Kiev le cose non sembrano essere molto normali; non solo Yanukovich è stato destituito dalla Rada senza aver avuto il numero di voti legale a ufficializzare la sua uscita di scena, ma il nuovo premier scelto è stato Arseni Iatseniuk, il capogruppo del partito `Patria´ di Iulia Timoshenko, lo stesso uomo, guardacaso, che era stato nominato  dall’assistente segretario di Stato Usa Victoria Nuland in un colloquio telefonico con l’ambasciatore americano in Ucraina che è stato intercettato nel pieno della protesta e ha destato scalpore per le parole poco lusinghiere verso l’Ue. Insomma l’Occidente vorrebbe ora con una mossa maldestra addossare ogni responsabilità delle tensione alla Russia e ai russi, tutto questo mentre a Kiev si spacciano per democratiche mosse che di democratico hanno davvero ben poco.

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