Bologna. Duri scontri con la polizia per contestare Monti | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 19 ottobre 2017
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Bologna. Duri scontri con la polizia per contestare Monti

Mario Monti si è recato a Bologna per rispondere presso il teatro “Arena del Sole” alle domande di Ezio Mauro e Eugenio Scalfari. La cittadinanza però gli ha riservato un’accoglienza particolare contestandolo duramente e ingaggiando duri scontri con le forze dell’ordine. Il bilancio finale parla di 4 agenti feriti.

Chissà se Mario Monti si attendeva di subire una dura contestazione a Bologna in occasione della sua intervista al teatro Arena del Sole con Ezio Mauro e Eugenio Scalfari. Sicuramente se lo aspettava la polizia che aveva letteralmente transennato tutta la zona nei dintorni del teatro creando un’autentica “zona rossa” preclusa al transito anche dei pedoni. I manifestanti però proprio non volevano lasciarsi sfuggire l’opportunità di organizzare un bel comitato di benvenuto a Monti, considerato uno dei responsabili, assieme al ministro Fornero, del disagio sociale di migliaia e migliaia di giovani. Per l’occasione i giovani bolognesi, i centri sociali, e diversi cittadini, hanno organizzato ben due distinte manifestazioni che avrebbero dovuto convergere proprio nei pressi del teatro. La prima è stata organizzata dal Tpo (teatro polivalente occupato), ed è iniziata nei dintorni di piazza Maggiore. La seconda è stata organizzata dal Cua (Collettivo Universitario autonomo”, dal Cas (Collettivo autonomo studentesco), e da diversi gruppi antagonisti nei pressi di via dei Mille. Alla manifestazione pacifica hanno preso parte anche alcuni partiti come la Fds. La temperatura è cominciata a salire quando il primo corteo di via di Mille, che contava quasi un migliaio di persone, ha cominciato a sfilare, del tutto pacificamente, per le strade di Bologna. Un corteo vivace e colorato con diversi manifestanti che esponevano striscioni evocativi: “Fuck Austerity”, “We are the 99%”, “Eat the rich”. Vi era anche una caricatura di Monti all’interno di un segnale di divieto, il lato più goliardico e simpatico della protesta. La tesione è salita quando il corteo è arrivato nei pressi del teatro ed è stato fermato dal cordone di polizia. A quel punto i manifestanti hanno lanciato petardi, uova e bottiglie contro gli agenti, che hanno risposto con cariche violentissime. Gli scontri sono continuati lungo altre vie nei dintorni e i manifestanti si sono poi radunati nel centro indicendo un’assemblea provvisoria. Il secondo corteo aveva lo stesso epilogo: le cariche di alleggerimento della polizia che impedevano ai manifestanti di avvicinarsi al teatro. Anche il secondo corteo a quel punto si disperdeva nelle vie laterali e veniva vandalizzata una sede della Deutsche Bank. Insomma Monti e Fornero continuano a girare l’Italia col sorriso sulle labbra, quasi inconsapevoli delle privazioni e dei sacrifici che tutti i giorni i precari italiani compiono, dimenticati dal governo e dallo Stato, e in fin dei conti anche dalla politica. A loro è persino precluso di portare le proprie istanze e le proprie rimostranze  nei luoghi del potere, e se qualcuno ha la malaugurata idea di provarci, ecco che i manganelli della polizia lo riportano alla triste, atroce, realtà. Esodati, precari d’Italia, fratelli tristi e dimenticati che non servono più, figli di un darwinismo sociale spietato e freddo, preparato da anni di lotta culturale alle idee di socialismo, solidarietà, e stato sociale. Mala tempora currunt.

D.C.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=2zSS-ZZbT04]

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