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sabato , 21 ottobre 2017
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Bombe turche sulla Siria

 L’esercito turco ha bombardato a colpi di artiglieria obiettivi curdi in territorio siriano nei pressi della cittadina di Azaz. In particolare le forze armate di Ankara avrebbero colpito una base aerea appena riconquistata ai ribelli islamisti e anche alcune postazioni dell’esercito siriano. Si tratta di gravissime violazioni della sovranità della Siria che ha indotto persino Washington a chiedere a Erdogan di fermarsi.

Pur di sconfiggere i curdi il governo di Ankara è pronto a tutto, anche a rischiare di scatenare la Terza Guerra Mondiale. E’ quanto sta accadendo al confine tra Siria e Turchia dove l’esercito turco ha cominciato a bombardare a colpi di obici e artiglieria diverse posizioni dei curdi e dell’esercito siriano in Siria. Ovviamente nessuno ha autorizzato la Turchia a fare ciò, eppure Erdogan non sembra minimamente preoccupato delle conseguenze, e la sensazione è che non si fermerà. Secondo quanto riferito da diversi media, ad esempio RT.com, l’esercito turco ha colpito con un vero e proprio bombardamento a tappeto la cittadina di Azaz, nel nord-oves della Siria, concentrando in particolare il fuoco nei confronti di una base aerea appena riconquistata dai curdi ai ribelli islamisti. Non ci si crede ma è proprio così: i turchi bombardano impunemente i curdi che fin qui sono stati in prima linea contro lo Stato Islamico, e la comunità internazionale preferisce tacere continuando a chiamare quello di Damasco un “regime” e quello di Ankara un governo amico.

Anatolia news agency ha riportato come nella giornata di sabato l’esercito turco abbia colpito anche obiettivi dell’esercito siriano in diverse occasioni, e tale notizia è stata ripresa anche da RIA Novosti. In particolare gli attacchi avrebbero colpito postazioni siriane a Deir Jamal, nel governatorato di Aleppo, ovvero la regione dove l’esercito siriano ha riconquistato più terreno nelle ultime settimane aumentando così il nervosismo di Turchia e Arabia Saudita. Ma la cosa grave è che non si sarebbe trattato di un semplice scambio sporadico di colpi bensì di un vero e proprio bombardamento operato da parte dei turchi. I curdi hanno raccontato a RT di essere stati bombardati ininterrottamente per oltre tre ore da mortai e missili provenienti dal confine turco.

In particolare l’obiettivo dell’esercito turco era la base militare di Menagh, dove a causa dei bombardamenti turchi molti civili sarebbero rimasti feriti (Fonte RT). Tale situazione è divenuta talmente imbarazzante per gli Stati Uniti, dal momento che i curdi del Pyd vengono considerati degli alleati contro l’Isis, che lo stesso governo Usa avrebbe chiesto ad Ankara di fermarsi. Ma la sensazione è che Erdogan sia letteralmente fuori controllo e che possa essere pronto ad ordinare l’invasione di terra della Siria nelle prossime ore, magari assieme ai sauditi. Una mossa folle in quanto aumenterebbe esponenzialmente il rischio di scatenare incidenti con le truppe di Damasco, e quindi con l’esercito russo. Come mai però nessuno nella comunità internazionale  spende una singola parola per andare contro Erdogan e quello che il governo turco sta facendo nei confronti dei curdi nel sud-est del Paese? Inoltre le violazioni turche della sovranità della Siria si configurano come veri e propri atti di guerra nei confronti di Damasco.

Intanto sul campo l’esercito di Assad continua a liberare villaggi nella zona di Aleppo e a conquistare vittorie sul campo, fatto questo che aumenta ancora il nervosismo di Erdogan che per anni ha continuato a finanziare i ribelli islamisti cullando il sogno del regime change.

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Tribuno del Popolo

 

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