Bonino: “Si rischia una guerra mondiale”Tribuno del Popolo
venerdì , 18 agosto 2017
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Bonino: “Si rischia una guerra mondiale”

Il Ministro Bonino parla di guerra mondiale. Mentre il Parlamento britannico dice no all’intervento, Francia e Stati Uniti sono pronti all’attacco.  

Fonte: Oltremedianews

Così il Ministro Emma Bonino a Sky Tg24: “Si comincia sempre così, senza un mandato dell’ONU, Damasco reagirà”.
Il Ministro degli affari esteri afferma: “Anche se sembra più lento, più duro e a volte sembra non riuscire, la tenuta della pressione diplomatica e della politica e’ l’unica soluzione perseguibile”.

In riferimento al “No” espresso ieri dal parlamento britannico alla mozione su di un possibile attacco in Siria Bonino ha dichiarato “Ogni paese ha le sue procedure e tutte le decisioni vanno rispettate, ma la lezione che si può trarre è che una consultazione preventiva tra i membri europei sarebbe stata utile per mettere insieme riflessioni e dubbi. Non c’e’ niente di peggio che fare il peggio”.

Proprio il Primo Ministro inglese Cameron ha dichiarato che non ci sarà nessun coinvolgimento militare britannico in Siria, dove, invece, verrà rispettata la volontà del Parlamento che si è appunto opposto all’intervento.

Di tutt’altre vedute il Presidente francese Hollande: “Il no dei britannici non cambia la posizione della Francia, determinata a intervenire” -continua – “faremo un’azione proporzionata e ferma”.

Il presidente non esclude raid aerei prima di mercoledì, data in cui si riunirà il Parlamento in seduta straordinaria per un dibattito sulla Siria. “Un insieme di indizi – sottolinea Hollande – va nel senso della responsabilità del regime di Damasco”. Il presidente non esclude raid aerei prima di mercoledì, data in cui si riunirà il Parlamento in seduta straordinaria per un dibattito sulla Siria, sottolineando l’assolutà indipendenza nel decidere sul come intervenire per ciascun paese.

Se il “No” britannico influenza poco o niente Hollande non si potrebbe dire lo stesso per quanto riguarda gli Stati Uniti di Obama. Da sempre coadiuvati in ogni operazione dagli storici alleati inglesi, ieri si sono visti voltare le spalle. In realtà gli Usa sono pronti ad attaccare la Siria anche da soli, anche se stanno valutando bene i propri interessi.

Una parte della società civile statunitense ritiene che l’intervento in Siria si sia costruito sulle bugie, dal canto suo il Governo afferma che ci sono tutte le prove di un attacco chimico nei confronti della popolazione siriana da parte del Governo di Assad.

Si attende che gli ispettori delle Nazioni Unite lascino la Siria per poter prendere delle decisioni.
Intanto interviene il ministro degli Esteri sirianoWalid al Muallim“La Siria respinge ogni risultato parziale sul presunto uso di armi chimiche presentato dall’Onu prima che gli ispettori abbiano concluso la loro missione”.

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Nicola Gesualdo
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