Brasile. Anche Wikileaks smaschera le manovre golpisteTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Brasile. Anche Wikileaks smaschera le manovre golpiste

Wikileaks ha rivelato attraverso il suo account Twitter che Michel Temer, nuovo presidente ad interim del Brasile dopo il licenziamento di Dilma Rousseff dal Senato brasiliano, sarebbe stato un informatore degli Stati Uniti. E intanto anche i presidenti di Venezuela, Bolivia e Cuba hanno espresso indignazione per quello che può essere definito come un vero e proprio “Golpe”.

Nell’era delle “Media Wars” le guerre vengono combattute anche mediante campagne mediatiche e macchine del fango. Lo sanno bene in Brasile dove evidentemente il governo Lula prima e quello Rousseff poi hanno messo in discussione determinati interessi economici e di potere. Non a caso i media, sempre silenti quando si tratta di accusare governi amici di Washington, al Brasile non ne hanno letteralmente mai perdonata una e hanno fomentato l’ indignazione generale nei confronti del governo brasiliano. Inutile poi il fatto che il governo di Lula prima e Rousseff poi abbia ottenuto dei risultati straordinari nella lotta alla povertà e alla marginalizzazione, questo ovviamente non interessa minimamente ai vari think tank e alle Ong che vomitano quotidianamente veleno contro il governo brasiliano. Sembra quasi che il mondo scopra oggi che il Brasile è un paese povero mentre evidentemente in passato era disposto a ignorarlo, perchè c’era qualcuno di gradito al governo. Ora Dilma il 12 maggio è stata licenziata dal Senato brasiliano con quello che potrebbe tranquillamente definirsi un tentativo di Golpe, e Michel Temer è diventato il nuovo presidente ad interim. Peccato che non si tratti di figura neutrale bensì, guardacaso, di un informatore dell’intelligence degli Stati Uniti. A rivelarlo ci ha pensato proprio Wikileaks attraverso il suo account Twitter che ha mostrato un documento inviato dal Brasile al Comando Sud degli Stati Uniti in cui Temer analizzava la situazione politica sotto il presidente Lula.

 https://wikileaks.org/plusd/cables/06SAOPAULO30_a.html#efmAJZAKWAKfAK-ARrASHAS1ATbCf0Cf9CgLCgZDOLDOVDWDDX7EGjEHl

Del resto quanto sta accadendo in Brasile viene identificato come un vero e proprio golpe dai presidenti di Venezuela, Bolivia e Cuba. Ad esempio Maduro non ci è andato per il sottile: “Oggi c’è stato un colpo di stato contro il legittimo presidente eletto dal popolo del Brasile, Dilma Rousseff. “. Secondo il presidente venezuelano con questa mossa si starebbe cercando di impedire la formazione della Banca dello Sviluppo dei BRICS e un nuovo sistema monetario. Colpendo il Brasile dunque si vorrebbe in realtà colpire i BRICS nel loro complesso, e dunque Russia, Cina, India, Brasile e Sud Africa.  ”Non ho alcun dubbio che questo colpo di stato ha il marchio ‘Made In USA’ (…). E’ molto grave e pericoloso per la stabilità e la pace del continente“, ha dichiarato Maduro.

Gli ha fatto eco Evo Morales presidente della Bolivia che ha preso le distanze dalla sospensione del presidente brasiliano Rousseff pubblicando un messaggio di solidarietà su Twitter, e ovviamente anche Raul Castro che da Cuba ha parlato apertamente di “golpe mascherato da legalità”.

Photo Credit: By Fabio Rodrigues Pozzebom/ABr (Agência Brasil) [CC BY 3.0 br (http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/br/deed.en) or CC BY-SA 2.5 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5)], via Wikimedia Commons

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