Brasile. Economia a gonfie vele, è qui la festaTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Brasile. Economia a gonfie vele, è qui la festa

Il Brasile si conferma come uno dei paesi in maggiore crescita economica negli ultimi tempi con il governo che in aprile ha creato qualcosa come 200.000 nuovi posti di lavoro. Dal  gennaio 2011 il governo della Rousseff ha creato più di quattro milioni di posti di lavoro.

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Si parla tanto dei paesi del futuro, di quei paesi cioè che tra anni saranno ai primi posti delle classifiche di ricchezza e benessere mondiali. Il Brasile è sicuramente tra questi, e ora finalmente riesce anche a portare a casa risultati tangibili, soprattutto sul tema dell’occupazione, un vero e proprio fiore all’occhiello dell’amministrazione di Lula prima, e della Rousseff poi. Il Brasile fa parte dei Brics assieme a Russia, India, Cina e Sudafrica, e nel solo mese di aprile ha creato qualcosa come 200.000 posti di lavoro, superando così i quattro milioni di lavoro da quando si è insediato il governo nel gennaio del 2011. E’ stata la stessa presidente Dilma Rousseff a snocciolare i dati sull’occupazione nel corso del programma radiofonico Café com a Presidenta. Questa settimana il ministero del Lavoro pubblicherà i dati sulla situazione occupazionale di aprile raccolti dal Registro generale degli occupati e disoccupati (Caged).La mia amministrazione ha creato più di quattro milioni di nuovi posti di lavoro, tutti formali. Siamo arrivati a questo traguardo storico (…) in aprile, quando sono stati creati 200.000 nuovi posti”, ha detto Rousseff. Il dato è straordinario e la sua importanza è ancora maggiore quando compariamo la nostra situazione a quella dei paesi sviluppati”, ha aggiunto. Circa due milioni su quattro dei posti di lavoro creati durante l’attuale governo riguardano il settore dei servizi, mentre altri 470.000 posti di lavoro sono arrivati dall’industria, e un altro mezzo milione dall’edilizia. Il mercato del lavoro brasiliano ha riportato in marzo un + 112.450 alla voce “posti di lavoro formali”. In quel mese, la disoccupazione è lievemente aumentata, passando da 5,6% in febbraio a 5,7%; tuttavia, si tratta del più basso livello storico per il mese di marzo, secondo l’agenzia nazionale di statistica Ibge. E mentre in Italia e in Europa parliamo di crescita zero quando non di Pil in negativo, a Brasilia gli economisti hanno previsto una crescita del 3% del Pil, e questo grazie all’incrocio virtuoso tra aumenti salariali, generazione di posti di lavoro e investimenti esteri.Nel 2012 il Brasile ha attratto 50,5 miliardi di euro in investimenti esteri, consolidando la sua posizione come destinazione preferita per i capitali stranieri in America Latina.Nei primi tre mesi del 2013, secondo l’indice di attività economica rilasciato la scorsa settimana dalla Banca Centrale, l’economia brasiliana è cresciuta dell’1,05%, contro lo 0.63% registrato nel quarto trimestre del 2012. Dati positivi che potrebbero ulteriormente crescere con l’approssimarsi di importanti appuntamenti sportivi dal momento che il Brasile ospiterà infatti la prossima Coppa del mondo di calcio e le prossime Olimpiadi.

Gracchus Babeuf

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