Brasile in fiamme. Proteste di massa contro il carovitaTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Brasile in fiamme. Proteste di massa contro il carovita

In Brasile si disputeranno i mondiali del 2014 ma la popolazione non sembra disposta ad accettare la corruzione e l’aumento dei prezzi dei servizi. Folle oceaniche sono scese in piazza tra San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte, e si sono verificati scontri con la polizia.

Photo Credit AFP Photo / Christophe Simon

Non è tutto ora quello che luccica, ne sanno qualcosa in Brasile, dove la popolazione non sembra disposta ad accettare sacrifici e ingiustizie in vista dei mondiali di calcio che si terranno nell’estate del 2014. Approfittando anche della vetrina offerta dalla Confederation Cup, con le telecamere di tutto il mondo puntate sul Brasile, i cittadini sono scesi in piazza a San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte. Inizialmente sono scesi in piazza già la scorsa settimana in risposta alla decisione del governo di aumentare i costi di trasporto pubblici, e a seguito delle proteste scatenatesi sono state arrestate oltre 250 persone. Secondo i quotidiani brasiliani come il “Jornal do Dia”, le manifestazioni inizialmente pacifiche della scorsa settimana si sono surriscaldate e nelle scorse ore ci sono stati scontri anche intensi con la polizia antisommossa che hanno lasciato almeno cento feriti sul terreno nelle principali città.

Le proteste inizialmente hanno interessato l’aumento dei prezzi dei bus, ma ben presto si sono allargate includendo anche altre rivendicazioni, come la critica alla disuguaglianza del reddito, e la protesta nei confronti della violenza della polizia.I tifosi sono arrivati anche a fischiare il presidente Dilma Rousseff allo stadio durante l’apertura della Confederation Cup a Brasilia. La Rousseff inizialmente era riuscita a cavalcare la popolarità del suo predecessore Lula, ma la crescita economica del Brasile è rallentata notevolmente negli ultimi mesi, al punto che l’economia brasiliana ha conseguito il suo peggior risultato annuale dell’ultimo decennio, e l’inflazione è cresciuta al 6,5% al mese nel mese di maggio. Solo a San Paolo lunedì sono scese in piazza oltre 25.000 persone

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