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lunedì , 24 luglio 2017
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Brasile. La cultura arriva nelle carceri

Gran bella idea in arrivo dal Brasile dove il governo ha deciso che ogni detenuto potrà leggere un libro un mese e farne una relazione scritta in modo da ottenere in cambio quattro giorni di sconto di pena.

Il carcere non dovrebbe solamente reprimere bensì manche recuperare. In Brasile hanno voluto prendere alla lettera questo proposito e hanno lanciato un’iniziativa davvero lodevole da cui si potrebbe prendere spunto anche nella Vecchia Europa. Per il momento si tratta di un esperimento limitato a solo quattro carceri carioca in base a una legge appena approvata, ma nei prossimi mesi altri istituti carcerari brasiliani potrebbero imitarli. In sostanza secondo la nuova legge ogni detenuto potrà leggere un libro al mese di letteratura, storia, filosofia o scienza, e se lo vorrà potrà farne una relazione scritta “con proprietà di linguaggio e accuratezza, dimostrando di averne compreso il valore e il senso” per ottenere in cambio “quattro giorni di sconto pena“. Certo, i detenuti potranno leggere solo un libro al mese, per un massimo di dodici libri all’anno, equivalenti quindi a 48 giorni di libertà. L’idea è venuta a una che di carceri se ne intende, stiamo parlando del Presidente brasiliano Dilma Rousseff, che in gioventù è stata in carcere per tre anni, dal 1970 al 1972, quando all’epoca militava nella guerriglia a San Paolo. I generali al potere la fecero torturare per averla trovata con un’arma addosso per oltre ventidue giorni, e da allora la Rousseff non ha mai smesso di avere a cuore la questione carceraria. Insomma, recuperare i detenuti mediante la cultura sembra essere davvero un’idea interessante, ancor più perchè potrebbe permettere ai detenuti di ricostruirsi una vita arricchendosi anche dal punto di vista interiore. La speranza è che altri paesi possano riconoscere il valore di questo esperimento, abbracciando l’esperimento della Rousseff. Secondo il meccanismo previsto dalla legge infatti, i detenuti per avere uno sconto di pena dovranno non solo leggere dei libri, ma anche dimostrare di averli capiti a fondo.

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