Brasile. La Rousseff in stato di accusa da parte dei deputati indagati di corruzioneTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Brasile. La Rousseff in stato di accusa da parte dei deputati indagati di corruzione

Per far capire il grado di faziosità raggiunto dai nostri media tutti parlano della fine dell’ era “Lula” prima ancora che sia finita, esplicitando un desiderio più che una previsione. Non solo, la Rousseff è stata messa in stato di accusa non per corruzione ma di aver nascosto all’opinione pubblica alcuni dati sull’andamento dell’economia da parte di 36 politici su 38 indagati però per corruzione. 

Si potrebbe cominciare a parlare del Brasile semplicemente ricordando che con 367 voti a favore e 137 contrari la Camera dei deputati ha autorizzato la messa in sto di accusa della “presidenta” Dilma Rousseff. Spetterà ora al Senato decidere se accogliere la proposta e in caso affermativo ci vorranno ben due votazioni con la maggioranza dei due terzi dei senatori. Peccato che la Rousseff non sia in realtà accusata di corruzione come i media nostrani vorrebbero farci credere, bensì di aver nascosto all’opinione pubblica dei dati sull’andamento dell’economia, pratica questa ampiamente in uso anche prima di Lula. Ma si sa, quando si ha a che fare con la sinistra si pretende che faccia cessare ogni male della società altrimenti viene condannata per essi, anche se ovviamente non è stata lei a ingenerarli. Il bello poi è che come indica TeleSur ben 36 politici sui 38 della commissione che ha autorizzato la messa in stato di accusa della Rousseff sono indagati di corruzione in merito all’inchiesta “Lava Jato”, ovvero una sorta di Tangentopoli carioca, di conseguenza non sembrano proprio le persone più adatte a votare per l’impeachment della presidenta. Del resto il giornalista Beto Almeida proprio su TeleSur ha detto apertamente che la vicenda è una vera e propria farsa politica in quanto la Rousseff è l’unica che non alcuna accusa di corruzione. Del resto come ricordato anche dal giornalista Breno Altman, ben 28 deputati sui 38 componenti la famosa commissione sarebbero accusati di evasione fiscale, con che diritto quindi potrebbero votare la messa in accusa di un presidente legittimamente eletto? Non solo, l’avvocato difensore della Rousseff, Josè Eduardo Cardozo, ha definito la messa in stato di accusa contro la presidente una sorta di vendetta che ha “come obiettivo destituirla tramite un giudizio politico” (Lantidiplomatico). Insomma un golpe morbido, ovviamente appoggiato dagli Stati Uniti che chiaramente saranno quelli a trarre maggiore giovamento dalla distruzione del “socialismo sudamericano” che aveva coinvolto al suo apice Brasile, Bolivia, Ecuador, Venezuela e anche Argentina. Ora che in Argentina la Kirchner è stata sconfitta, in Venezuela Maduro è in difficoltà, ecco arrivare la spallata anche in Brasile…causalità?

Tribuno del Popolo 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top