Brasile. L'ombra di Washington dietro la rivolta?Tribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Brasile. L’ombra di Washington dietro la rivolta?

Sono ormai giorni che continuano le proteste e gli scontri in Brasile a causa degli sprechi legati alla Confederation Cup e ai Mondiali del 2014. Ma il Paese non è mai stato così bene, come mai proprio ora? E se quanto succede in Brasile sia stato alimentato anche da fattori esogeni per destabilizzare Brasilia in un momento chiave? 

Solo stupidi retroscena complottisti o può esserci qualcosa di vero dietro coloro che vedono qualcosa di strano nella rivolta brasiliana? Come sapete stiamo facendo riferimento alle rivolte di popolo che si sono verificate un pò in tutto il Brasile approfittando della vetrina offerta dalla Confederation Cup. Inutile dire che i manifestanti brasiliani hanno più di un motivo per protestare, a cominciare dalle parole del presidente della Fifa, Josef Blatter, che ha detto che il “calcio” è più importante “delle ragioni dei manifestanti“. Inutile dire che in effetti ci sono stati sprechi immani che fanno ancora più male perchè milioni di brasiliani vivono ancora sotto la soglia di povertà. Da quando però con Lula prima, e la Rousseff poi, il Paese ha virato a “sinistra”, sono milioni e milioni i cittadini brasiliani che hanno visto migliorare il proprio tenore di vita, e sono milioni i brasiliani che sono usciti dalla soglia di povertà. Come mai quindi proprio ora? Sicuramente esiste un fondo di protesta reale, che ha portato migliaia di cittadini in piazza, ma qualcosa di strano c’è. Visto quello che è successo in tutto il mondo negli ultimi anni, vuoi vedere che ci sia qualcosa dietro anche in Brasile? Il Brasile è un alleato economico della Russia e ha buoni rapporti in Sudamerica con Venezuela e Cuba, due acerrimi nemici degli Stati Uniti. L’economia del Brasile è cresciuta in modo vertiginoso negli ultimi anni, e con i Mondiali e le Olimpiadi il paese carioca avrebbe avuto letteralmente un “trampolino” per il futuro. E’ solo una coincidenza che rivolte sono scoppiate proprio nei due Paesi emergenti per eccellenza Turchia e Brasile? Aurora, sito di informazione internazionalista, ha scovato uno spot molto interessante e inquietante risalente al 2011, uno spot della Jhonny Walker Red Label della società per bevande Diageo. Solo una coincidenza che si chiamasse: “‘O Gigante acordou’”, ovvero “Il Gigante si sveglia“?. E soprattutto sapete che l’hashtag utilizzato per organizzare le proteste su Twitter in Brasile si chiama, guarda un pò, “O Gigante Acorda”?

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