Brasile. Tempesta mediatica contro LulaTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Brasile. Tempesta mediatica contro Lula per sabotare il governo Rousseff

Brasile nel caos dopo la divulgazione di una intercettazione tra la presidentessa Rousseff e l’ex presidente Lula. Mentre i media evidenziano le proteste in corso in tutto il Paese, molti iniziano a parlare apertamente di come il dissenso venga strumentalizzato contro Lula per rovesciare il governo o persino per preparare un vero e proprio golpe. 

Già era accaduto in occasione dei Mondiali e ora, puntualmente, i media offrono una copertura quasi totale delle proteste in corso in tutto il Paese contro Luiz Inàcio Lula da Silva a seguito della divulgazione del contenuto di una conversazione privata della presidentessa Dilma Rousseff. Secondo Luciana Santos del  PCdoB infatti l’intercettazione della conversazione tra Rousseff e Lula sarebbe stata ottenuta mediante una intercettazione illegale e con chiare finalità politiche volte a causare il contesto atto a fomentare rivolte di alcuni settori dell’opposizione contro il governo. Non solo, il Partito Comunista Brasiliano ha anche denunciato il comportamento irresponsabile di alcune proteste che hanno incitato i manifestanti a occupare le strade del paese. In tanti lamentano che dietro questo assalto a Lula in realtà si celi il tentativo di rovesciare la democrazia al punto che molti analisti hanno parlato del tentativo delle classi alte e della magistratura di forzare la mano per far cadere la Rousseff.

Ecco cosa ha detto a riguardo Gennaro Carotenuto, esperto di Sudamerica, sul suo profilo Facebook circa quanto sta succedendo in Brasile:

In Brasile è partito un piano eversivo che è quasi una guerra civile a bassa intensità. Le classi alte, in accordo con le corporazioni mediatiche, le associazioni delle professioni liberali, parte dell’esercito, e della magistratura, che cerca lo scalpo di Lula e della presidente Dilma, per fare merito nel regime che verrà stanno lavorando a un piano eversivo usando la strategia cilena dei camionisti per bloccare il rifornimento dei mercati nelle grandi città. I 40 parlamentari legati all’agrobusiness chiedono l’impeachement insieme alle Confcommercio dello Stato di San Paolo e la Confindustria Nazionale. Lobbisti e gerarchi militari lavorano nell’ombra. Fascisti e facinorosi sono già nelle strade e si registrano i primi attacchi a sedi di sindacati e del Partito dei lavoratori. Io vi ho avvisato, i media no. Io sto con Lula e Dilma.”

photo Credit

Tribuno del Popolo

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top