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venerdì , 21 luglio 2017
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Brics. Piano di sviluppo per l’Africa

E’ appena terminato il vertice di Durban, Sudafrica, dei cinque paesi membri del blocco dei Brics. Sono stati fatti alcuni passi avanti per la creazione di una banca multilaterale di sviluppo, e si è parlato molto di Africa, un continente cui i Brics guardano con entusiasmo. 

2012_BRICS_Summit

Il vertice di Durban dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) doveva, almeno sulla carta far decollare i piani per la costruzione di una nuova banca multilaterale di sviluppo in grado di mostrarsi come riferimento per tutti i paesi in via di sviluppo. In realtà al termine di questo vertice molto atteso sono stati fatti pochi passi avanti in quella direzione per diversi motivi. Come ha suggerito il quotidiano sudafricano Indipendent, tale stallo sarebbe dovuto alle profonde differenze tra i cinque paesi dei Brics nel  progetto di tracciare una nuova rotta comune di cooperazione economica a livello globale.Nella dichiarazione finale letta dal presidente sudafricano Jacob Zuma si legge che “siamo soddisfatti che la creazione di una Nuova Banca di Sviluppo sia fattibile e attuabile”. Tuttavia, non si è andati oltre un generico incarico ai ministri delle Finanze ed ai governatori delle Banche centrali dei cinque paesi a “negoziare e concludere gli accordi per la sua creazione”. Insomma ancora bisogna chiarire con calma quale sarà il contributo iniziale che dovrà dare ciascun singolo Stato, e soprattutto quale sarà il capitale necessario per rendere il nuovo istituto efficace a livello globale. Si è invece parlato proficuamente di Africa, continenteche tutti e cinque i leader dei Brics sono perfettamente d’accordo nel voler traghettare verso lo sviluppo sociale ed economico.Per quanto riguarda l’agenda africana dei  Brics, il comunicato finale al di là delle dichiarazioni di circostanza sull’impegno politico in favore della risoluzione delle crisi e dei conflitti in Mali, Repubblica Centrafricana e Repubblica democratica del Congo si concentra soprattutto sui legami economici, commerciali e sugli investimenti.Risultati più tangibili, invece, sono stati raggiunti dalle numerose delegazioni  diplomatiche che hanno accompagnato i capi di Stato e di governo, che hanno infatti siglato diversi accordi multimiliardari a livello bilaterale, principalmente con il Sudafrica, ma anche con i rappresentanti dei capi di Stato degli altri 15 paesi dell’Africa invitati a partecipare come osservatori al vertice di .

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