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sabato , 18 novembre 2017
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Buon compleanno Vladimir Lenin

Il 22 aprile 1870 nasceva Vladimir Il’ič Ul’janov detto Lenin, l’uomo forse più significativo e importante del XX secolo che ha lasciato per sempre la sua impronta nella storia. Il suo insegnamento e le sue imprese sono ancora oggi guardate con ammirazione e timore, soprattutto dal potere costituito. Eppure l’eco della “Rivoluzione d’Ottobre” del 1917 fatica a spegnersi a quasi un secolo di distanza. 

Nel 2017 saranno cento anni dalla Rivoluzione d’Ottobre, quell’immane movimento di idee, uomini e sentimenti che ha originato il collasso del regime zarista e l’inizio di uno degli esperimenti più straordinari della storia: l’Unione Sovietica realizzata da Vladimir Lenin. Uomo straordinario dotato di cultura e intelligenza fuori dall’ordinario, Lenin seppe realizzare nella vita di tutti i giorni quello che in troppi hanno elaborato solo dal punto di vista teorico. Ma allora come mai se sono passati ormai cento anni da quell’evento sensazionale e venticinque anni dal crollo del socialismo reale, il potere costituito ha ancora così paura di Lenin? Come mai in Ucraina il governo golpista e nazionalista vorrebbe abbattere proprio le sue statue? Evidentemente Lenin fa ancora paura perchè Lenin è stato la prova vivente della “possibilità” di realizzare un mondo diverso da quello attuale. Idealista convinto ma anche pragmatico, Lenin ha saputo adattare il pensiero di Karl Marx al mondo e al contesto in cui viveva. Ma Lenin è diventato un eroe anche per via del tempismo, ha saputo trovarsi al momento giusto nel posto giusto e probabilmente senza la Prima Guerra Mondiale non avrebbe mai avuto la chance che effettivamente gli si presentò di prendersi la Russia. E invece Lenin ha saputo aspettare il momento giusto e ha saputo guidare i suoi bolscevichi rendendoli da una forza minoritaria quale erano una forza nazionale in grado di cacciare gli Zar e di guidare il popolo alla vittoria nella guerra civile susseguente contro i “bianchi” e la controrivoluzione. Dotato di un acume straordinario Lenin non era interessato dal potere in quanto tale, era un “tecnico della rivoluzione” ma anche uno sperimentatore, è stato il primo uomo a dimostrare che le teorie di Marx potevano diventare realtà, e soprattutto a differenza di molti, Lenin è passato alla storia per aver vinto. Unico caso al mondo il comunismo russo ha trionfato e ha edificato uno Stato socialista figlio di quella rivoluzione, pur tra miriadi di contraddizioni. E fu quello Stato poi, poco più di vent’anni dalla sua morte, a sconfiggere Adolf Hitler e la sua follia conquistatrice. Oggi Lenin è ancora vivo, vivissimo, ed è ancora più vivo quanto più il capitalismo neoliberista mostra le sue contraddizioni, forse anche per questo in Ucraina hanno deciso di vietare il comunismo, solo per fare un esempio. Ma il suo insegnamento immortale non può certo dissiparsi come neve al sole per decreto, fin quando esisterà la storia sempre nuove generazioni di cittadini potranno leggere le sue imprese e potranno così venire a conoscenza che è esistito qualcuno che stava per cambiare il corso della storia.

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