Burkina Faso. In atto golpe, il popolo si mobilitaTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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Burkina Faso. In atto golpe, il popolo si mobilita

Migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro quello che in Burkina Faso si configura come un vero e proprio golpe. I militari infatti hanno bloccato ieri il presidente Michel Kafando e il primo ministro Isaac Zida facendo irruzione nella Sala del Consiglio dei ministri.  Sarebbero militari fedeli all’ex presidente Compaorè. 

Un vero e proprio #golpe. Stiamo parlando di quello che sta accadendo in Burkina Faso dove il Reggimento della sicurezza presidenziale ha preso in ostaggio l’attuale presidente Michel Kafando, il primo ministro Isaac Zida e anche il ministro della Funzione pubblica Augustin Loada e quello dell’Urbanizzazione, Renè Bagoro. I militari avrebbero  fatto irruzione nella Sala del Consiglio dei ministri nelle score ore, e sarebbero in qualche modo fedelissimi dell’ex presidente Blaise Compaorè. Esattamente lo scorso anno infatti in Burkina Faso si scatenarono proteste di piazza contro l’ex presidente Compaorè che venne costretto a fuggire a seguito di una rivolta popolare scaturita dalla sua decisione di presentarsi per un nuovo mandato in violazione della Costituzione. “Il dovere ci chiama perché la nazione burkinabé è in pericolo richiamiamo al dovere di solidarietà la società civile, le forze politiche, la comunità internazionale perché facciano fallire questa operazione”: ha fatto sapere il  presidente del Consiglio nazionale di transizione, Cheriff Sy. Attualmente la situazione è drammatica ed è difficile capire che cosa stia accadendo anche perchè tutto questo è accaduto non casualmente a solo poche settimane dalle elezioni presidenziali e legislative fissate per l’11 ottobre. La popolazione civile comunque non ha reagito trincerandosi nelle case in attesa di sapere quanto successo ma è andata in piazza con centinaia di cittadini che hanno tentato di raggiungere il Palazzo presidenziale e diverse migliaia che hanno subito inscenato manifestazioni contro il tentativo di golpe. Cosa succederà nelle prossime ore nel paese che fu di Thomas Shankara? Difficile dirlo, quello che si sa è che le forze della Sicurezza presidenziale (Rsp) che hanno preso in ostaggio il presidente Kafando hanno annunciato di aver dissolto le istituzioni di transizione e hanno promesso di organizzare comunque le elezioni. A leggere un comunicato alla stampa ci ha pensato il tenente colonnello Mamadou Bamba, che ha spiegato come un “consiglio nazionale della democrazia”abbia posto “fine al regime deviante della transizione“. L’appello delle forze vicine al presidente arrestato è quello alla sollevazione generale contro i golpisti e i soldati hanno preso la minaccia molto seriamente aprendo il fuoco contro la folla nella piazza principale di Ouagadougou. L’Ue per ora ha chiesto la liberazione immediata del presidente e del capo del governo, ma per ora i golpisti non sembrano avere intenzione di capitolare.

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