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lunedì , 29 maggio 2017
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Camusso. Il lavoro la priorità del prossimo governo

Lavoro, ecologia, crescita e tutela sociale. Sono queste le tematiche fondamentali dell’agenda del prossimo governo secondo la segretaria della Cgil Susanna Camusso. “Bisogna dare inizio ad un nuovo corso culturale e sociale, solo così si potrà uscire dalla spirale di crisi in cui siamo entrati”.

camusso
Fonte: Oltremedianews.it

Che questa crisi sia, con tutta evidenza, la più grave e virulenta dal secondo dopo guerra. è un dato su cui concordano tutti gli organi statistici che la stanno studiando. Sulle modalità per uscirne esistono però pareri molto contrastanti: c’è chi propone di insistere nella politica del rigore promossa dalla Troika e chi, invece, auspica un netto cambio di direzione. In questo secondo macro-filone di pensiero si colloca nettamente da tempo Susanna Camusso, segretaria del sindacato più grande d’Italia. “Per uscire dalla crisi non occorre né negarla e né limitarsi a riconoscerne l’esistenza, ma è indispensabile muoversi per la sua risoluzione. L’unica via di uscita plausibile è quella che ci porta su una strada diversa dal neo-liberismo americano e dai suoi falsi miti economici”, queste le parole della Camusso. Secondo la leader della Cgil, il prossimo governo avrà dunque il difficile compito di saper affrontare da un lato le emergenze più urgenti, in particolare diFinmeccanica, e dall’altro di instradare il Paese sul binario dell’ecologia, della tutela sociale e del diritto al lavoro, convinzioni poco seguite negli ultimi anni.

“L’attuale crisi –dice – è anche un’opportunità per ripensare al modello di sviluppo dell’Italia. Il nostro Paese ha fortemente bisogno di opere di bonifica del territorio e di risanamento di molte zone, c’è bisogno di prevenzione territoriale piuttosto che di palliativi momentanei. Il sistema industriale deve tornare ad occuparsi della produzione, e non della sola rendida. In generale c’è bisogno di un incentivo a tutto il made in Italy: ciò è possibile solo se si decide di guardare con serietà alle enormi risorse del nostro territorio”. Ovviamente la Camusso non si è potuta esimere nemmeno dall’esternare tutta la sua preoccupazione per la situazione del mondo del lavoro. La sua ricetta per combattere quel nero 37% di disoccupati, passa per la creazione di ammortizzatori sociali concreti, nella reintroduzione della tutela e della certezza del lavoro, “così come sono immortalati nella nostra Costituzione”.

Tuttavia la realizzazione di un’opera del genere non può però tradursi nelle misure di rigore e austerità proposte dall’ultimo governo. “Sia in Italia che in Europa c’è bisogno di sinistra. Tutti sappiamo che questa crisi è destinata a danneggiare il vecchio continente per ancora molto tempo e le uniche via d’uscita passano per un rimodellamento dell’assetto decisionale europeo, e a tal proposito le elezioni del 2014 per il Parlamento di Bruxelles sono una tappa decisiva”.

Nella sua lunga intervista al giornale “l’Unità”, la Camusso ha anche parlato delle recenti esternazioni del professor Monti, che ha etichettato la Cgil come un sindacato conservatore. “Le parole di Monti giocano su un’ambiguità identitaria per nascondere il vuoto delle sue proposte politiche. Non intendo più commentare simili affermazioni, che distolgono l’attenzione dai temi che interessano realmente gli elettori”.

  Fabrizio Leone
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