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sabato , 21 gennaio 2017
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Caro Grillo, andare contro la politica è di destra

Beppe Grillo continua il suo “Tsunami” tour in giro per l’Italia lanciando i consueti strali contro la politica. Il comico genovese continua a urlare che “destra” e “sinistra” sono due categorie superate, ma ecco perchè lui, con il suo qualunquismo, è senza dubbio di destra. 

ROSTA (TO): BEPPE GRILLO A SOSTEGNO DEL CANDIDATO SINDACO DIMITRI DE VITA

Beppe Grillo gioca da tempo a fare l’innovatore, il rivoluzionario capace di sparigliare le carte di rivoltare il Parlamento come un calzino. Non staremo qui a ripercorrere tutte le similitudini tra lui e il fascismo delle origini, che sono tantissime, ci limiteremo a constatare come le sue battaglie, il suo portamento, e i fini che vuole ottenere, siano senza ombra di dubbio di “destra”. Grillo sbraita su e giù per l’Italia che destra e sinistra non esistono più, mente sapendo di mentire, oppure è solamente ignorante. Ignorante perchè destra e sinistra esistono, sono sempre esistite ed esisteranno, ed esistono perchè sono un modo di classificare l’offerta politica, un pò come quando diciamo “fa freddo” o “fa caldo” quando si esce di casa. Quindi quando Grillo parla di Movimento Cinque Stelle che è “oltre” la destra e la sinistra mente, oppure palesa dei limiti di analisi impressionanti, che lo rendono sicuramente inadatto a candidarsi per governare un Paese. Eppure si sa, la folla quando è scatenata non ha molta voglia di ragionare, le basta che un capopopolo la sproni, e si comporta come un branco, dando libero sfogo alle pulsioni della pancia. Così come quando Hitler nella Germania sconvolta dall’inflazione aveva trovato gli ebrei come capro espiatorio, ecco che Grillo addita la “politica” tout court, con la parola “politico” che diventa di colpo dispregiativa. Certo, fa sorridere offendere i politici, identificati come dei grassi e ingordi burocrati assetati di potere e denaro, ma fa ancora più sorridere non fare i conti con la realtà e proporre le soluzioni di Grillo, quelle sì scellerate. La politica infatti non è sempre esistita, è uno strumento creato dagli uomini per riuscire a munirsi di uno strumento per governare, per opporsi cioè alle classi dominanti, quelle che impongono alle società il loro volere muovendo fili nascosti, manovrando somme di denaro, gestendo la violenza.  Site davvero certi che Grillo non lo sappia? No, Grillo è troppo furbo per non saperlo, per quello secondo noi persegue in realtà fini ben precisi. La distruzione della politica è l’anticamera a un nuovo sistema politico ancora più utile ai poteri forti per poter plasmare a proprio piacimento la società.  Togliere i finanziamenti pubblici significa de facto consegnare la politica nelle mani di coloro che hanno già fondi per conto loro, e soprattutto eliminare i sindacati e la distinzione “fascismo” “antifascismo” significa prendere le distanze nettamente da una cultura di sinistra che ha consentito alle masse popolari di guadagnare rispetto, diritti e benessere. Per questo i grillini hanno poco da indignarsi dicendo che loro non sono di “destra”, sappiano che perseguono un progetto reazionario perchè consegnare il Paese alla vox populi senza imbrigliare i poteri forti, la mafia, la grande finanza, etc. significa nei fatti consegnare proprio a loro lo Stato. Ma forse, è proprio questo il vero obiettivo di Casaleggio e soci..

Camilo Cienfuegos

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