Casa Pound. Intimidazioni e minacce a sfondo razziale, ecco il vero volto dei fascisti del Terzo Millennio | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Casa Pound. Intimidazioni e minacce a sfondo razziale, ecco il vero volto dei fascisti del Terzo Millennio

A Napoli  i carabinieri  ha arrestato diversi esponenti di Casa Pound accusati di pianificare pestaggi, spedizioni punitive e persino una violenza sessuale contro una ragazza ebrea. Ecco il vero volto dei fascisti del Terzo Millennio che tanto piacciono a Beppe Grillo. 

fascismo

Noi del Tribuno avevamo ammonito per tempo dell’enorme gravità dell’apertura operata da Beppe Grillo agli esponenti del movimento di Casa Pound, avvenuta nei giorni scorsi. Grillo è andato su tutte le furie sostenendo che noi che ci siamo indignati per le sue parole vergognose altro non saremmo che pennivendoli e bugiardi, ma la realtà, come spesso accade, lo incalza, e lo costringe ad alzare la voce per negare l’evidenza. Grillo aveva detto che “fascismo e antifascismo sono due categorie superate”, peccato che il fascismo esista ancora, sotto gli occhi di tutti, prendendo le sembianze di un tempo: minacce, pestaggi, croci celtiche, devastazioni e umiliazioni razziali. Evidentemente a Grillo non importa che personaggi di questa risma mettano piede nel suo Movimento, ma a noi che siamo antifascisti, tutto ciò non va giù.

A Napoli comunque i carabinieri dei Ros hanno arrestato diversi elementi appartenenti a Casa Pound grazie a delle intercettazioni telefoniche. I membri di Casa Pound sono accusati di voler violentare una ragazza ebrea, come peraltro riportato da “Il Mattino” di Napoli, ma anche di aver partecipato a scontri di piazza,  a numerose aggressioni contro avversari politici, e per detenere nei loro domicili oggetti  contundenti di vario genere e materiale esplosivo. Tra gli obiettivi di alcuni degli arrestati  infatti,ci sarebbe stato quello di incendiare un negozio di un ebreo in via Chiaia aggredire e violentare una ragazza ebrea all’università di Napoli. Altri ancora sul loro profilo Facebook esaltavano e ricordavano la nascita di Adolf Hitler, e consigliavano persino ai nuovi militanti come comportarsi con i giornalisti e i professori nel caso gli chiedessero cosa pensassero dell’Olocausto: “Io sono d’accordo che non sono mai esistite le camere a gas e non c’è stata nessuna deportazione, sono il primo a dirtelo ma davanti a un professore, a un giornalista..“. Tra gli arrestati anche la ex figlia del senatore Fiorino, candidata alle elezioni in Campania per Casa Pound.

Anche il sindaco De Magistris ha voluto dire la sua in merito alla vicenda degli arresti: “Su CasaPound bisogna avere parole nette e lo dico anche a Grillo, che e’ stato molto ambiguo e molto pericoloso.” , ha detto ripreso dall’Agi, ricordando poi i fatti gravissimi avvenuti a Napoli nel 2011, e ribadendo che  fino al termine del suo mandato “non saranno mai consentite manifestazioni di CasaPound“.  In attesa dell’esito delle indagini, de Magistris ha sottolineato la necessita’ di dare “un giudizio netto e forte su questa vicenda e sul fatto che CasaPound sta prendendo piede”, perche’ sull’antifascismo “bisogna essere chiari, soprattutto per chi si presenta come alternativa ai poteri”. Dello stesso avviso è Oliviero Diliberto, segretario del Pdci: “Gli arresti di questa mattina ci dimostrano che purtroppo il fascismo in Italia non è ancora una categoria appartenente al passato come ha dichiarato in modo superficiale Beppe Grillo nei giorni scorsi. Per questo occorre tenere la guardia sempre alta per evitare che chi si richiama a slogan e comportamenti del fascismo venga fermato in tempo. Noi non ci vergogniamo di dichiararci apertamente antifascisti, e Grillo dovrebbe fare altrettanto”

Redazione

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