Case e mutui, la ripresa è lontanaTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Case e mutui, la ripresa è lontana

Case e mutui, la ripresa è lontana

E’ il peggior risultato dal 1985 per il mercato immobiliare, mentre i mutui si restringono e crolla la produzione industriale.

foto di : http://ilkomboloi.wordpress.com/

Ha l’aspetto di un bollettino di guerra il resoconto presentato per il mese di aprile da Abi ( Associazione Bancaria Italiana) e dall’Agenzia delle Entrate.

Prima di tutto il mercato immobiliare, nel 2012 si è registrato un forte calo nelle compravendite rispetto al 2011, con una perdita stimata di quasi 6 miliardi: secondo l’Abi il peggior risultato dal 1985, che riflette il permanere della debolezza della domanda e l’andamento del PIL.

Crollano anche i prestiti bancari, sia verso le famiglie che verso le imprese. Secondo il responsabile dell’Ufficio studi dell’Abi, Gianfranco Torriero, ciò dipende dalla domanda per investimenti delle imprese che dal 2008 è rimasta negativa.

A tutto ciò si aggiunge la voce dell’Istat, che evidenzia una contrazione del 5,2% (rispetto ad aprile 2011) per la produzione industriale, mentre nell’insieme dell’ Eurozona il calo è stato dell’ 1,7% (-1,1% nella Ue a 27). Secondo Eurostat è l’Italia ad aver registrato il peggior valore tra le grandi economie occidentali.

Abbiamo quindi di fronte se non una situazione tetra, quanto meno un circolo vizioso: le famiglie consumano di meno, la produzione diminuisce, diminuendo la ricchezza delle famiglie ( per riduzioni di personale e quindi mancata percezione dello stipendio) che sono costrette a consumare di meno.

La situazione delle banche espressa dall’Abi riguardo i prestiti è una conseguenza naturale di questa situazione con le imprese non disposte ad investire in una fase di contrazione economica ( essendo oltretutto creditori dello Stato e quindi con delle disponibilità liquide in meno), e con le famiglie che non dispongono di quelle certezze economiche ( casa di proprietà, contratto stabile) tanto care alle banche.

 Alessandro Pratesi

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