Casini torna all'ovile per la gioia del CavaliereTribuno del Popolo
lunedì , 16 gennaio 2017
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Casini torna all’ovile per la gioia del Cavaliere

Casini torna all’ovile per la gioia del Cavaliere

“Mai più con Berlusconi”, lo aveva detto in tutti i modi Pier Ferdinando Casini quando aveva divorziato dal Pdl. Oggi che l’ipotesi centrista si è essiccata come neve al sole, rieccolo tentare un acrobazia e tornare all’ovile. 

Pier Ferdinando Casini ha le idee chiare. Aveva detto mai più con Berlusconi, ma i tempi in politica cambiano in fretta. La memoria però ce l’abbiamo ancora e quindi come dimenticarsi di quando il Cavaliere era diventato uno dei suoi acerrimi nemici? All’epoca Casini si era seduto al tavolo con Fini e Monti, sicuro forse di aver staccato la spina al Pdl di Berlusconi, ma alla fine gli italiani gli hanno dato torto, e quindi eccolo lì a tentare l’ennesima acrobazia. Era il 1994 quando il leader del centro aveva salutato l’ingresso in politica del Cavaliere, oggi, vent’anni dopo esatti, il cerchio sembra chiudersi. Con la legge elettorale che Renzi e Berlusconi stanno preparando, l’Italicum appunto, ecco che il nuovo centrodestra potrebbe aver bisogno di tutti per farcela a raggiungere il 37% e ottenere così quel premio di maggioranza che sa di truffa. Così si può ragionevolmente ipotizzare che con il Cavaliere scenderanno i campo gli amici di sempre, la Lega Nord, La Destra, Fratelli d’Italia, e il Nuovo Centrodestra di Alfano, tutti assieme appassionatamente per beffare l’Italia e la sinistra ancora una volta. Insomma l’Italicum sembra essere stato creato proprio per premiare Berlusconi. E dato che a destra, a differenza che a sinistra, i calcoli li sanno fare, hanno capito che Casini potrebbe portare quel pugno di voti decisivo. Del resto se Forza Italia dovesse vincere le elezioni ma nessuna delle liste alleate dovesse passare il 4%, ecco che FI prenderebbe tutti i seggi previsti. Ecco che Berlusconi vuole vincere al primo turno, consapevole che al secondo turno gli elettori a Cinque Stelle potrebbero turarsi il naso e votare contro di lui. E dato che Casini rappresenta nel bene e nel male un simbolo e un retaggio importante, ecco che accaparrarsi i suoi voti potrebbe essere decisivo. Secondo diversi sondaggisti Casini varrebbe potenzialmente tra il 2 e il 4% dei voti, non proprio bruscolini se si vuole arrivare al 37%. Ma gli italiani si ricorderanno di quando Casini giurava di non voler mai più tornare col Cavaliere? Ricordiamoci delle sue parole nel 2008, alla vigilia delle elezioni vinte da Berlusconi: “Arrivati al dunque Fini si è sempre piegato, io no. Fini contraddice Berlusconi nelle riunioni, poi, uscito da Palazzo Grazioli, negli atti politici finisce sempre per dargli ragione”. E già che ci siamo ricordiamo anche cosa disse a Otto e Mezzo su La7 nel 2007: Se Berlusconi nei cinque anni di governo si fosse occupato meno di giustizia e di televisione forse avremmo rivinto le elezioni”. L’Udc poi avrebbe cominciato a incolpare il Cavaliere di leggi ad personam, facendo credere agli italiani che Casini voleva finalmente smarcarsi dalla melma berlusconiana. Si era anche presentato da solo nel 2008 con toni altisonanti: “Dopo 14 anni di collaborazione, dico all’amico Silvio Berlusconi una cosa chiara e semplice: non tutti in Italia sono in vendita. Ci sono tanti italiani che non si sentono di delegare il proprio futuro a una nuova formazione populista e demagogica”. E ora? ora i tempi sono evidentemente cambiati e Casini sembra pronto all’ennesima giravolta..

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/eppofficial/5863651052/”>European People’s Party – EPP</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

 

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