Caso Ligresti. Cancellieri nel caos per telefonata: "Contate su di me pere Giulia"Tribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Caso Ligresti. Cancellieri nel caos per telefonata: “Contate su di me per Giulia”

Ministro Cancellieri nella bufera dopo la notizia dell’intercettazione di Adnkronos del 17 luglio nella quale il ministro, poche ore dopo l’arresto di Salvatore Ligresti e dei suoi tre figli, rassicurava la famiglia: “Qualsiasi cosa io possa fare conta su di me”. 

“Sono pronta a riferire in Parlamento, ove richiesta, per poter dare ogni chiarimento che si rendesse necessario”, parola del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri  che ha inviato una lettera ai capigruppo di Camera e Senato per chiarire la brutta vicenda che l’ha vista protagonista legata all’arresto avvenuto qualche mese fa della famiglia Ligresti. Secondo “La Repubblica” la Cancellieri sarebbe intervenuta per favorire la scarcerazione di Giulia Ligresi, ammalata di anoressia.Una vicenda gravissima dal momento che la Cancellieri in questo modo è stata accusata di essere intervenuta direttamente per favorire una detenuta, Giulia Ligresti appunto. Il tutto sarebbe trapelato da un’intercettazione del 17 luglio in possesso della Adnkronos nella quale il ministro si sarebbe rivolta direttamente a Gabriella Fragni, la compagna dell’Ingegnere: “Comunque guarda, qualsiasi cosa io possa fare (su Giulia Ligresti, ndr) conta su di me, non lo so cosa possa fare però guarda son veramente dispiaciuta” . Sempre nell’intercettazione si farebbe anche riferimento alla conoscenza tra il ministro e Antonino Ligresti, fratello di Salvatore. La Cancellieri era stata sentita come persona informata dei fatti e aveva definito la conversazione come “una telefonata di solidarietà sotto l’aspetto umano”. Sempre il ministro ha poi precisato, o almeno cercato di farlo, l’accaduto: “Tutti voi conoscete l’attenzione e l’impegno che fin dal primo giorno del mio mandato ministeriale ho riservato alle condizioni in cui versano i detenuti. Nel caso di Giulia Ligresti, non appena avuta conoscenza, per via diretta, delle condizioni psicofisiche della ragazza, era mio dovere trasferire questa notizia agli organi competenti  dell’Amministrazione Penitenziaria per invitarli a porre in essere gli interventi tesi ad impedire eventuali gesti autolesivi. Mi sono comportata, peraltro, nello stesso modo quando sono pervenute al mio Ufficio segnalazioni, da chiunque inoltrate”[La Repubblica].

La procura di Torino comunque ha spiegato che sarebbero solo illazioni quelle che collegano la concessione degli arresti domiciliari a Giulia Ligresti a “circostanze esterne di qualunque natura”. Intanto però sarebbe anche emerso come il figlio di Anna Maria Cancellieri avrebbe contatti con il gruppo Ligresti. Piergiorgio Peluso, il figlio del ministro, continuerebbe infatti a intrattenere rapporti con il Gruppo Ligresti, questo almeno secondo quanto riferito dal nucleo di polizia tributaria della Gdf di Torino in una nota del 29 agosto. Comprensibilmente Angelino Alfano ha voluto cercare di sgonfiare la vicenda, imitato dal ministro Gaetano Quagliariello che ha parlato di “assurda strumentalizzazione”. Altrettanto comprensibile la rabbia del Movimento Cinque Stelle e il disappunto di Sinistra e Libertà, mentre una raccolta di firme per le dimissioni è stata promossa dall’ex direttore di PeaceReporter Maso Notarianni, sul sito change.org. Insomma per la serie, detenuti di serie A, e di serie B.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/ukinitaly/7393016366/”>UK in Italy</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/”>cc</a>

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